Aou Senese, salvato bambino con malformazione congenita rara nel polmone

Aou Senese, salvato bambino con malformazione congenita rara nel polmone

Aou Senese, salvato bambino con malformazione congenita rara nel polmone

Ad aggravare la condizione clinica del giovane paziente, un'infezione da parte di un parassita, echinococco, proveniente dal contatto con animali. Molinari: “Il piccolo dimesso a fine ottobre e ancora seguito dalla Chirurgia Pediatrica con controlli specifici, risulta in buona salute”.

Una complessa malattia polmonare su un giovanissimo paziente è stata identificata e trattata grazie ad una collaborazione interdisciplinare all’ospedale Santa Maria alle Scotte. Sono stati effettuati due interventi combinati e ad alto rischio che hanno reso il risultato sperato e salvato la vita del paziente che ora sta bene.

A darne notizia è l’Aou Senese che spiega in una nota: “Un piccolo paziente di origine straniera, da poco in Italia, è stato inizialmente ricoverato in primavera in Pediatria per una polmonite complessa che ha portato ad un primo intervento chirurgico per risolvere un importante versamento pleurico, effettuato in toracoscopia. Per il sospetto di una malformazione polmonare congenita, come evento scatenante la polmonite, sono stati eseguiti ulteriori esami di approfondimento che hanno evidenziato un sospetto sequestro polmonare intralobare, cioè una malformazione polmonare congenita, rara, che ha come caratteristica il fatto di avere una vascolarizzazione che deriva dalle arterie provenienti direttamente dall’addome. Ad aggravare la situazione, è stata poi individuata un’infezione da parte di parassita, denominato echinococco, proveniente dal contatto con animali, probabilmente a partenza addominale, risalito poi nel polmone attraverso la vascolarizzazione propria della malformazione. Tale evenienza è stata riscontrata mediante un esame TC torace eseguito dall’équipe della Diagnostica per immagini, diretta dalla professoressa Maria Antonietta Mazzei, nella persona della dottoressa Antonella La Piana, che mostrava, in maniera precisa e definita, le caratteristiche di questa rara condizione”.

“In seguito a discussione multidisciplinare del caso – approfondisce il professor Molinaro – è stato effettuato un intervento chirurgico combinato, lavorando in due sale operatorie con due interventi conseguenti: sono state chiuse le arterie addominali (embolizzazione arteriosa pre-operatoria) e, successivamente, è stata asportata la parte infetta del polmone contenente la malformazione ed il microrganismo in questione. L’intervento combinato è stato eseguito, con paziente in anestesia generale e successiva ventilazione selettiva, grazie al prezioso lavoro del dottor Salvatore Quarta e dell’intera équipe di anestesia pediatrica”. 

“Dopo un breve periodo di osservazione e il risveglio in terapia intensiva Perioperatoria e Generale – prosegue Molinaro -, il paziente è stato trasferito in reparto di degenza ordinaria dopo due giorni, seguito scrupolosamente dagli specialisti coinvolti nel caso. È stato poi sottoposto a terapia mirata per infezione parassitaria, in modo da evitare ulteriori ricadute. Il decorso è stato regolare, con un buon controllo del dolore e una buona ripresa delle condizioni cliniche generali. Il piccolo paziente è stato dimesso a fine ottobre e continua ad essere seguito ambulatorialmente dalla Chirurgia Pediatrica con controlli specifici e risulta in buona salute”.

“L’importante risultato – conclude l’Aou Senese – è stato conseguito grazie al lavoro di squadra tra la Chirurgia Pediatrica, diretta dal professor Francesco Molinaro, la Radiologia Interventistica diretta dal dottor Carmelo Ricci, la Chirurgia Toracica diretta dal professor Piero Paladini, con il contributo del professor Luca Luzzi, insieme al personale della piastra operatoria, agli infermieri e a tutto il team dell’Anestesia e rianimazione perioperatoria e generale diretta dal dottor Pasquale D’Onofrio; coinvolti, ancora, il reparto di Pediatria diretto dal professor Salvatore Grosso, delle Malattie dell’apparato respiratorio diretto dalla professoressa Elena Bargagli con il supporto del servizio di broncoscopia e il contributo del dottor Fabrizio Mezzasalma, e il reparto delle Malattie infettive e tropicali diretto dal professor Mario Tumbarello”.

04 Dicembre 2025

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