L’Asl Toscana centro approva il modello “Ospedale che vaccina”

L’Asl Toscana centro approva il modello “Ospedale che vaccina”

L’Asl Toscana centro approva il modello “Ospedale che vaccina”

La prevenzione vaccinale entra strutturalmente nei percorsi di cura ospedalieri. L’obiettivo è garantire una protezione tempestiva, appropriata e facilmente accessibile direttamente nei luoghi di cura, migliorando la continuità assistenziale e la qualità dei percorsi terapeutici per pazienti più fragili.

L’Asl Toscana Centro compie un importante passo avanti nelle politiche di prevenzione e tutela della salute approvando un atto aziendale che integra in modo strutturale la prevenzione vaccinale nei percorsi di cura ospedalieri. La delibera aziendale prevede, infatti, l’istituzione del Coordinamento aziendale per le vaccinazioni ospedaliere nei pazienti ad alto rischio e l’approvazione degli indirizzi organizzativi e clinico-assistenziali dedicati, con l’obiettivo di consolidare un modello innovativo di “Ospedale che vaccina”, nel quale la vaccinazione diventa parte integrante della presa in carico clinica dei pazienti più fragili.

L’iniziativa, spiega la Asl in una nota, nasce dalla volontà di rafforzare e rendere omogenee a livello aziendale esperienze già attive in diversi ambiti specialistici, in particolare nei percorsi dialitici e oncologici/oncoematologici, dove la vaccinazione dei pazienti ad alto rischio ha già dimostrato sul campo fattibilità organizzativa e il valore clinico-assistenziale di questi percorsi.

Con questo nuovo modello organizzativo, l’Azienda punta a garantire una protezione vaccinale tempestiva, appropriata e facilmente accessibile direttamente nei luoghi di cura, migliorando la continuità assistenziale e la qualità dei percorsi terapeutici per pazienti immunocompromessi, oncologici, trapiantati e persone affette da patologie croniche o condizioni di particolare fragilità.

Il modello “Ospedale che vaccina” si sviluppa attraverso un percorso strutturato che prevede innanzitutto l’identificazione del paziente eleggibile nei diversi punti di contatto con il sistema ospedaliero, tra cui ricoveri ordinari, day hospital, ambulatori specialistici, pre-ospedalizzazione e follow-up post ricovero o post trattamento.

Per ciascun paziente viene effettuata una valutazione vaccinale dedicata, comprensiva di anamnesi vaccinale e infettivologica, individuazione delle vaccinazioni raccomandate in relazione alla condizione clinica, valutazione di eventuali controindicazioni e definizione del timing più appropriato rispetto ai trattamenti in corso o programmati. In questa fase, il paziente potrà ricevere le informazioni sulla vaccinazione, sui possibili limiti della risposta immunologica e sull’importanza di completare il ciclo vaccinale o i richiami previsti. Dove necessario, il percorso coinvolge anche conviventi e caregiver.

Il modello organizzativo prevede la possibilità di effettuare direttamente in ospedale la vaccinazione attraverso ambulatori vaccinali dedicati o setting specialistici integrati, oltre all’attivazione di percorsi strutturati di prenotazione e presa in carico. Per i casi clinici più complessi sarà inoltre disponibile una consulenza specialistica di secondo livello, dedicata in particolare a pazienti con severa immunocompromissione, controindicazioni specifiche o necessità di definire il corretto timing vaccinale in relazione a terapie immunosoppressive, trapianti o trattamenti innovativi.

“Grazie a questo nuovo modello, i percorsi in tutta l’Azienda saranno resi omogenei – spiega la dott.ssa Maria Teresa Mechi, Direttrice della Rete Ospedaliera – sarà inoltre garantito il monitoraggio e il miglioramento continuo dell’intero processo e l’integrazione sempre più stretta tra prevenzione e assistenza”.

“Questo nuovo modello – evidenzia il dottor Lorenzo Roti, Direttore sanitario dell’Asl Toscana centro – è frutto del risultato di un lavoro multidisciplinare e di una visione organizzativa che pone la prevenzione al centro delle politiche sanitarie come leva strategica di salute pubblica, qualità delle cure ed equità di accesso”.

Il Coordinamento aziendale per le vaccinazioni ospedaliere nei pazienti ad alto rischio sarà composto, in particolare, da Direzioni dei presidi ospedalieri, Assistenza sanitaria, Immunologia e Allergologia, Igiene e Sanità Pubblica, Malattie Infettive, Farmacia, specialistiche cliniche maggiormente coinvolte nella cura di pazienti ad alto rischio.

27 Maggio 2026

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