Vaccini Hpv. Farmacisti di Perugia: “Bene investire in prevenzione, Regione apra a somministrazioni in farmacia”

Vaccini Hpv. Farmacisti di Perugia: “Bene investire in prevenzione, Regione apra a somministrazioni in farmacia”

Vaccini Hpv. Farmacisti di Perugia: “Bene investire in prevenzione, Regione apra a somministrazioni in farmacia”

L’Ordine dei Farmacisti di Perugia accoglie con favore il finanziamento regionale per la vaccinazione anti-HPV e propone di avviarne la somministrazione anche attraverso i farmacisti formati e accreditati. “L’esperienza della Regione Marche dimostra che non si tratta di una soluzione astratta già concretamente attuata”.

L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia esprime apprezzamento per la decisione della Giunta regionale dell’Umbria di estendere gratuitamente la vaccinazione contro il Papillomavirus umano – HPV ai ragazzi nati nel 2005 e di destinare fino a 500 mila euro alla realizzazione dell’intervento. “Investire nella prevenzione vaccinale significa investire direttamente nella salute dei cittadini”, dichiara il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia, Filiberto Orlacchio.

La vaccinazione contro l’HPV, osserva nello specifico Orlacchio, “costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione delle patologie tumorali correlate al virus. L’estensione della gratuità è quindi una scelta importante, che deve essere accompagnata dalla possibilità concreta di accedere alla vaccinazione in modo semplice, rapido e capillare”. Per questo l’Ordine dei farmacisti di Perugia chiede che la vaccinazione contro l’HPV possa essere resa disponibile anche in farmacia

La normativa nazionale in materia di semplificazione, ricorda l’Ordine, ha ampliato il ruolo dei farmacisti nell’ambito delle vaccinazioni, prevedendo che i professionisti appositamente formati possano somministrare, ai cittadini di età non inferiore a dodici anni, anche gli ulteriori vaccini individuati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. “Si tratta del riconoscimento normativo di una realtà ormai consolidata: i farmacisti sono professionisti sanitari formati e accreditati per lo svolgimento dell’attività vaccinale e sono già pienamente coinvolti nelle politiche pubbliche di prevenzione”.

Durante le campagne contro il Covid-19 e l’influenza, aggiunge il presidente, “i farmacisti hanno dimostrato di poter garantire ai cittadini un servizio sanitario sicuro, professionale e facilmente accessibile. La loro presenza capillare sul territorio, gli ampi orari di attività e la possibilità, in molte realtà, di vaccinarsi senza prenotazione e sette giorni su sette rappresentano un patrimonio organizzativo che il sistema sanitario regionale deve valorizzare pienamente”.

L’Ordine dei farmacisti di Perugia evidenzia come un modello già operativo già esista neella vicina Regione Marche, “dove la vaccinazione contro il Papillomavirus è stata estesa ai farmacisti appositamente formati nell’ambito di uno specifico accordo regionale. L’esperienza marchigiana dimostra che la somministrazione del vaccino anti-HPV da parte dei farmacisti non rappresenta una prospettiva astratta, ma una soluzione già concretamente attuata in un territorio confinante, con l’obiettivo di rendere la prevenzione più capillare e accessibile”.

“L’Umbria può seguire lo stesso percorso – dice Orlacchio –. Il significativo finanziamento appena deliberato offre l’occasione per cominciare proprio dalla vaccinazione contro l’HPV, coinvolgendo i farmacisti formati e accreditati e valorizzando una rete professionale già presente e operativa in ogni parte della regione”.

L’obiettivo indicato dall’Ordine è quello di giungere progressivamente alla somministrazione, da parte dei farmacisti in possesso dei requisiti previsti, di tutti i vaccini contemplati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale per le fasce di popolazione individuate dalla normativa.

Proprio nella scorsa settimana, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia ha chiesto alla Regione Umbria un incontro istituzionale dedicato alla programmazione della prossima campagna vaccinale e alle prospettive di ampliamento delle vaccinazioni somministrabili dai farmacisti. Con tale iniziativa, l’Ordine ha manifestato la piena disponibilità della professione a collaborare con l’amministrazione regionale, le aziende sanitarie e gli altri operatori coinvolti nella definizione di un modello organizzativo omogeneo, sicuro ed efficace, nonché nelle attività di formazione e aggiornamento dei farmacisti vaccinatori.

“Non chiediamo di sostituire i servizi vaccinali pubblici, ma di affiancarli e rafforzarli – conclude Orlacchio –. I professionisti sanitari necessari sono già presenti sul territorio e hanno già dimostrato competenza, affidabilità e capacità organizzativa. Occorre metterli pienamente a disposizione dei cittadini. Cominciamo dalla vaccinazione contro l’HPV, come già avviene nelle Marche, per costruire progressivamente un’offerta vaccinale più ampia, capillare e accessibile. La prevenzione è realmente efficace quando raggiunge le persone nei luoghi e nei tempi della loro vita quotidiana”.

06 Agosto 2026

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