Allarme meningite in Inghilterra, 15 casi e due giovani deceduti nel Kent

Allarme meningite in Inghilterra, 15 casi e due giovani deceduti nel Kent

Allarme meningite in Inghilterra, 15 casi e due giovani deceduti nel Kent

Dato al 16 marzo. Tutti i casi di malattia meningococcica invasiva sono stati ricoverati in ospedale, 4 di questi casi hanno una conferma di laboratorio di infezione da meningococco B, altri 11 casi sotto indagine. “Chi ha frequentato il Club Chemistry tra il 5 e il 7 marzo 2026 è invitato a farsi avanti per ricevere antibiotici”, le indicazioni delle autorità. Al locale notturno di Canterbury è infatti riconducibile la maggior parte dei casi. Allertate 16.000 persone all'Università del Kent.

Allarme meningite in Inghilterra e in particolare a Canterbury e nel Kent orientale. Dopo i 15 casi (tra cui 2 giovani deceduti) di malattia meningococcica invasiva con collegamenti epidemiologici già segnalati in pochi giorni (dato ore 17:00 del 16 marzo 2026, primo caso rilevato il 13 marzo). L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) sta indagando sul focolaio rilevato per la prima volta nel marzo 2026, che vede coinvolti molti giovani. Sono giovani anche i due deceduti, secondo quanto riferito dalla BBC. Si tratterebbe di una studentessa diciottenne di Faversham e di una studentessa ventunenne dell’Università del Kent.

Tutti i casi, riferisce in una nota l’UKHSA, sono stati ricoverati in ospedale, 4 di questi casi hanno una conferma di laboratorio di infezione da meningococco B, altri 11 casi sotto indagine.

“Chi ha frequentato il Club Chemistry di Canterbury tra il 5 e il 7 marzo 2026 è invitato a farsi avanti per ricevere antibiotici”, è l’indicazione diffusa dall’Agenzia. Le indagini hanno infatti confermato che la maggior parte dei casi ha frequentato il locale notturno di Canterbury tra il 5 e il 7 marzo prima di ammalarsi. Il team di protezione sanitaria dell’UKHSA sta collaborando strettamente con il locale notturno e con altri soggetti interessati, tra cui l’Università del Kent, per limitare la diffusione. Sono state fornite, informa la nota dell’autorità, indicazioni a 16.000 tra personale e studenti dell’Università del Kent, dove vengono anche offerti antibiotici a chi ne ha bisogno.

Trish Mannes, vicedirettrice regionale per il Sud-Est dell’UKHSA, ha dichiarato: “I nostri pensieri vanno agli amici e ai familiari coinvolti e comprendiamo che molte persone all’interno dell’università e nella comunità in generale saranno colpite da questa triste notizia”. “Se pensi di avere sintomi di meningite, non esitare a chiedere assistenza medica contattando il tuo medico di base o chiamando il numero 111 del Servizio Sanitario Nazionale (NHS)”, è la raccomandazione.

Nella giornata di oggi il Segretario di Stato per la Salute, Wes Streeting, ha aggiornato la Camera dei Comuni sull’epidemia di meningite, ricostruendo la cronologia degli eventi, e sulle ultime misure adottate per sostenere le persone colpite. “Si tratta di un’epidemia senza precedenti. È anche una situazione in rapida evoluzione”, ha detto.

Il Segretario di Stato ha spiegato che il primo caso è stato segnalato all’UKHSA venerdì 13 marzo. In conformità con il protocollo stabilito, i funzionari sanitari hanno iniziato a identificare e rintracciare i contatti stretti del paziente, ai quali è stata offerta con urgenza una terapia antibiotica profilattica. Sabato, le autorità francesi hanno segnalato all’UKHSA un secondo caso confermato in Francia, riguardante un individuo che aveva frequentato l’Università del Kent. Entrambi i casi risiedevano in alloggi privati e in quella fase, non vi era alcun collegamento apparente tra i due. Il primo decesso registrato è stato proprio di uno studente dell’Università del Kent.

Alle 19:00 di sabato sera, gli ospedali hanno segnalato che diversi giovani adulti gravemente malati presentavano sintomi compatibili con la meningite meningococcica. Il tracciamento dei contatti di queste persone è iniziato immediatamente ed è proseguito fino alla mattina di domenica 15 marzo. A tutti coloro che sono stati rintracciati sono stati somministrati antibiotici a scopo precauzionale. Finora, sono state somministrate 700 dosi. Consapevole della potenziale portata dell’epidemia, alle 10:00 di domenica l’UKHSA ha attivato un piano di risposta completo, che includeva la preparazione di una distribuzione più capillare di antibiotici nel campus.

Domenica alle 17:00, gli antibiotici erano già disponibili e la distribuzione è iniziata agli studenti delle due residenze universitarie in cui eravamo a conoscenza di casi sospetti. Alle 18:00 è stato emesso un allarme sanitario pubblico.

Oltre ai casi che hanno coinvolto studenti dell’Università del Kent, sono stati identificati due casi tra studenti del sesto anno di scuola (corrispondente al nostro quinto superiore, quindi a ragazzi di 18 anni), il secondo decesso riguarda uno di questi due studenti.

17 Marzo 2026

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