Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Il Ministero della Salute pubblica il documento dedicato agli animali da compagnia. Rischio diffusione di batteri resistenti a causa del loro stretto contatto con l'uomo. Dopo suini, conigli e bovini, ora tocca a Fido e Micio. LE LINEE GUIDA

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite con prudenza, possono trasformarsi in un problema di salute pubblica. Per questo il Ministero della Salute, attraverso la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, ha pubblicato nuove linee guida dedicate all’uso prudente degli antibiotici nel cane e nel gatto.

L’obiettivo dichiarato è promuovere un impiego sempre più consapevole degli antimicrobici, allargando il campo d’azione oltre le tradizionali filiere zootecniche. Per suini, conigli da carne e bovini da latte esistevano già documenti di riferimento. Ora tocca agli animali da compagnia, che per il loro stretto contatto con l’uomo rappresentano un serbatoio potenziale di batteri resistenti. Un animale trattato con antibiotici può infatti favorire la selezione di microrganismi che diventano insensibili ai farmaci, e questi stessi batteri possono poi passare alle persone attraverso il contatto diretto, le carezze, la condivisione degli spazi domestici.

Il fenomeno della resistenza antimicrobica è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una delle principali minacce globali alla salute. Ogni anno, in tutto il mondo, milioni di infezioni diventano difficili o addirittura impossibili da trattare proprio a causa dell’abuso e del cattivo uso degli antibiotici. E in questo quadro, anche la medicina veterinaria ha una responsabilità importante.

Il documento è stato predisposto da un gruppo multidisciplinare di esperti, che ha tenuto conto degli ultimi aggiornamenti scientifici e delle nuove disposizioni normative europee. Le linee guida si presentano come uno strumento non legislativo e non cogente, cioè non impongono obblighi di legge, ma offrono indicazioni operative e raccomandazioni per i veterinari curanti. L’intento è favorire un confronto costante tra autorità competenti, operatori del settore e medici veterinari, condividendo le migliori strategie per il trattamento degli animali.

Il ministero sottolinea che l’impiego di antibatterici in cani e gatti è molto diffuso, e proprio questa diffusione, unita alla vicinanza fisica con gli esseri umani, rende le due specie animali particolarmente rilevanti nella catena di trasmissione della resistenza. Un cane che riceve più cicli di antibiotici nel corso della sua vita, magari non sempre necessari o non sempre correttamente dosati, può diventare un veicolo silenzioso di geni di resistenza che mettono a rischio l’intero nucleo familiare.

Le nuove linee guida si inseriscono nella più ampia strategia veterinaria di contrasto alla resistenza agli antibiotici, che è parte integrante del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025. In particolare, il documento rappresenta l’attuazione dell’indicatore dell’Azione 1.2 dell’Obiettivo 1, dedicato proprio all’uso prudente degli antibiotici in ambito veterinario.

La scelta di pubblicare queste raccomandazioni arriva in un momento in cui l’attenzione sul tema è alta. L’Europa sta stringendo le maglie della normativa sugli antimicrobici, e l’Italia si allinea con strategie sempre più integrate tra salute umana e animale, secondo il principio “One Health” – una sola salute. Non si può più separare la medicina per le persone da quella per gli animali, perché i batteri non riconoscono confini di specie.

Per i veterinari che operano nelle strutture pubbliche – Regioni, Aziende Sanitarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Università – e per quelli che lavorano negli ambulatori privati, le linee guida rappresentano un punto di riferimento tecnico per affinare le scelte terapeutiche. L’obiettivo finale è duplice: tutelare la salute dell’animale, garantendogli cure efficaci quando servono, e proteggere la salute pubblica, limitando la diffusione di batteri che nessun farmaco sarà più in grado di fermare.

08 Maggio 2026

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