ASL Roma 3, attivo in via Lupatelli il secondo Centro antifumo

ASL Roma 3, attivo in via Lupatelli il secondo Centro antifumo

ASL Roma 3, attivo in via Lupatelli il secondo Centro antifumo

Il primo Centro antifumo di Ostia nel 2025 ha accolto circa 50 utenti in prima visita, 298 gli accessi successivi di chi ha intrapreso il percorso, 234 i contatti (tra mail, telefonate, sms, whatsapp). “Solo il 20% dei fumatori residenti sul territorio ha tentato di smettere di fumare”.

Nella ASL Roma 3 è attivo il secondo Centro antifumo che si trova all’interno della UOC Salute e Dipendenze di via Lupatelli, 7 a Roma; si unisce a quello già presente nei locali del Centro Vaccinale su Lungomare Toscanelli ad Ostia, che ha iniziato la propria attività nel 2025.

La struttura di Via Lupatelli è aperta il martedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.30 per l’accoglienza dei primi accessi tramite prenotazione CUP e il martedì pomeriggio dalle ore 14 alle 15 per controlli successivi alla prima visita. Per prenotare una visita è possibile scrivere una mail all’indirizzo [email protected] alla quale seguirà la ricezione di un modulo da presentare ai ReCUP Aziendali.

“I dati statistici – sottolinea la Asl in una nota – confermano la valenza di servizi dedicati alla lotta contro il tabagismo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità chi si rivolge ad un Centro Antifumo aumenta dell’84% le possibilità di riuscire a smettere di fumare, grazie al supporto di personale in grado di fornire un aiuto competente e valido e trattamenti integrati, come le terapie farmacologiche e il supporto psicologico/comportamentale individuale o di gruppo”.

Numeri che si aggiungono a quelli registrati nel Centro antifumo di Ostia che nel 2025 ha accolto circa 50 utenti in prima visita (valutazione e diagnosi), effettuato 298 accessi successivi (ovvero coloro che hanno intrapreso un percorso terapeutico strutturato e continuativo) e registrato 234 contatti (tra mail, telefonate, sms, whatsapp).

“La fascia di età tra i 50 e i 65 anni è quella che ha mostrato più volontà nel voler abbandonare il fumo di sigaretta, con una buona percentuale di over 65 – sottolinea Patrizia Grammatico, referente del Centro Antifumo di Ostia della Asl Roma 3 – eppure l’abitudine al fumo sul nostro territorio è più frequente nella popolazione tra i 18 e i 34 anni, negli uomini piuttosto che nelle donne. Riguarda persone con bassa scolarità e con molte difficoltà economiche. Solo il 20% dei fumatori residenti sul territorio ha tentato di smettere di fumare”.

Più in generale, gli ultimi dati Passi (il sistema di sorveglianza che indaga in modo continuato aspetti relativi allo stato di salute dei cittadini) raccontano che sul territorio della ASL Roma 3 nel triennio 2022-2024 il 17% dei fumatori ha smesso di fumare a distanza di sei mesi dall’inizio del percorso di abbandono. I fumatori adulti sono il 27%. Tra chi fuma, il 22% è consumatore solo di sigarette, il 4% fa uso di altri dispositivi e il 6% usa sia la sigaretta che altri dispositivi.

“Il nuovo servizio di Via Lupatelli si rivolge a tutti i fumatori e ai portatori di malattie fumo-correlate, per i quali smettere di fumare rappresenta un valido supporto al programma terapeutico, farmacologico e psicologico. Diamo aiuto anche a chi ha smesso autonomamente di fumare, ma trova difficoltà a rimanere astinente e a gestire i sintomi di questa astinenza. Il personale specializzato segue l’utente nelle fasi di preparazione, cessazione e mantenimento della disassuefazione”, spiega la dottoressa Paola D’Amato, specialista in farmacologia e tossicologia incaricata anche dei trattamenti farmacologici per la disassuefazione da fumo e referente del Centro di Via Lupatelli.

“I benefici correlati alla cessazione dell’uso di sigarette sono importanti e diversi. Innanzitutto, va detto che smettere di fumare fa bene anche a chi ha già sviluppato malattie correlate. Le persone che smettono di fumare dopo aver avuto un attacco cardiaco riducono del 50% la probabilità di avere un altro attacco. Diminuisce anche il rischio di impotenza, di avere difficoltà a concepire, di aborto spontaneo o di partorire bambini prematuri o con basso peso alla nascita. Non fumare significa proteggere gli altri, soprattutto familiari, dalle conseguenze del fumo passivo e riducendo il rischio di molte malattie da esposizione al fumo”, conclude Patrizia Grammatico, referente del Centro Antifumo di Ostia della ASL Roma 3.

30 Gennaio 2026

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