Enpaf approva il bilancio 2025. Conti in ordine e attivo ancora robusto, ma è il tempo del cambiamento 

Enpaf approva il bilancio 2025. Conti in ordine e attivo ancora robusto, ma è il tempo del cambiamento 

Enpaf approva il bilancio 2025. Conti in ordine e attivo ancora robusto, ma è il tempo del cambiamento 

Il Presidente Pace: “Siamo in una fase nuova: è tempo di passare dalla logica dell’obbligo a quella dell’appartenenza. L’Enpaf non è un adempimento, ma uno strumento di tutela solidaristica”.

“Il 2025 conferma la solidità dell’Enpaf, ma siamo entrati in una fase nuova: non ci possiamo limitare ad amministrare l’esistente, perché dobbiamo governare una transizione demografica e professionale senza precedenti e già in atto. Per la prima volta, nel 2025, le prestazioni pensionistiche hanno superato la contribuzione soggettiva, la professione si trasforma, i nuovi ingressi sono incerti. Quindi ci assumiamo oggi la responsabilità di ridisegnare il nostro sistema previdenziale, per continuare a garantire agli iscritti equità, sostenibilità e tutela”.

Lo dichiara il Presidente dell’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti (Enpaf), Maurizio Pace, a margine del Consiglio Nazionale che ha approvato il Bilancio 2025 insieme a una serie di interventi in materia previdenziale e assistenziale. 

Il Consiglio ha dato il via libera al Bilancio d’esercizio 2025, che conferma la robustezza strutturale dell’Ente e la sua capacità di generare risultati economici positivi, anche in un contesto di progressiva trasformazione del sistema previdenziale. 

L’avanzo di esercizio si attesta a circa 218 milioni di euro, mentre il totale dell’attivo raggiunge i 3,78 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,57 miliardi del 2024. Le passività restano contenute, in netta diminuzione rispetto al precedente esercizio. “Un livello di copertura di questa portata – sottolinea il Presidente Pace – rappresenta una garanzia concreta per iscritti e pensionati, e una base solida per le future scelte strategiche”. Sul fronte degli investimenti, la gestione finanziaria si conferma uno dei pilastri dell’equilibrio complessivo dell’Ente. I proventi finanziari netti superano i 160 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Il saldo previdenziale resta ancora positivo: la contribuzione complessiva si attesta intorno ai 304 milioni di euro, a fronte di una spesa pensionistica superiore ai 200 milioni, con un differenziale ancora oltre i 100 milioni, seppur in progressiva riduzione. 

Accanto all’approvazione del bilancio, il Consiglio Nazionale ha adottato alcune modifiche ai Regolamenti di previdenza e assistenza, con l’obiettivo di adeguare il sistema alla crescente pluralità dei percorsi professionali e all’evoluzione dello scenario contributivo e demografico. Le misure introducono strumenti di maggiore inclusione e flessibilità contributiva, in linea con l’evoluzione del settore. “È tempo di passare dalla logica dell’obbligo a quella dell’appartenenza – commenta il Presidente Pace -: l’Enpaf non è un adempimento, ma uno strumento di tutela solidaristica che già oggi molti iscritti in regime di solidarietà utilizzano ampiamente, e al quale chiediamo di aderire con convinzione”.

Il quadro complessivo evidenzia dunque una solida tenuta dell’Ente, ma anche l’avvio di una trasformazione strutturale del rapporto tra contribuzione e prestazioni, influenzata sia dalle dinamiche demografiche della categoria sia dai cambiamenti nei modelli organizzativi della professione. “Proprio a questi cambiamenti conclude il Presidente Maurizio Pace- offrono una prima risposta le modifiche regolamentari approvate oggi dal Consiglio, ma anche le nuove misure in fase di studio, e in alcuni casi già in corso di analisi, in dialogo con i Ministeri competenti”. 

22 Aprile 2026

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