Farmaco. Logistica e trasporto health lanciano l’allarme al Governo: “E se la filiera si fermasse?”

Farmaco. Logistica e trasporto health lanciano l’allarme al Governo: “E se la filiera si fermasse?”

Farmaco. Logistica e trasporto health lanciano l’allarme al Governo: “E se la filiera si fermasse?”

La filiera del farmaco, mai interrotta neanche durante la pandemia, avverte sui rischi legati a costi energetici, materie prime e scioperi. Liphe chiede investimenti e pieno riconoscimento strategico nelle politiche pubbliche, richiamando l’Ordine del giorno della manovra e il legame con il diritto alla salute

“La logistica e il trasporto health non si sono mai fermate, neanche durante la pandemia. Ma chi dice che non possa accadere?”.

A lanciare l’alert la Logistica Integrata Pharma Healthcare (Liphe) che in una nota ribadisce il ruolo strategico del settore.

“La logistica integrata pharma healthcare associata a Liphe lavora in silenzio, senza fare rumore, invisibile. Non si ferma mai e si dà per scontata in tempi ordinari. Ma il trasporto e la distribuzione dei prodotti farmaceutici non costituiscono un segmento ordinario del trasporto merci. Rappresentano una componente strutturale e imprescindibile del sistema sanitario, soggetta a stringenti obblighi normativi in termini di qualità, sicurezza, tracciabilità e tempestività”.

Lo dice con chiarezza un Ordine del giorno legato all’ultima manovra di Bilancio, ricorda la nota, che impegna il governo a dare piena attuazione al riconoscimento formale della strategicità della logistica farmaceutica quale attività di interesse nazionale, parte integrante e indispensabile del sistema sanitario e produttivo, assicurando il suo pieno inserimento nelle politiche pubbliche in materia di salute, industria e sicurezza, anche in un’ottica di reshoring farmaceutico e di autonomia strategica nazionale.

La continuità della supply chain del farmaco non attiene esclusivamente a profili economici, ma costituisce presupposto necessario per l’effettiva tutela del diritto alla salute, garantito dall’art. 32 della Costituzione.

“Sta di fatto che la nostra filiera non si è mai fermata, neanche durante la pandemia. Ma chi dice che non possa accadere?” ha sottolineato il Presidente Liphe Pierluigi Petrone, a valle di una riunione di Consiglio Direttivo convocato d’urgenza su questi temi, anche in relazione agli scioperi indetti di cui si attende di conoscere gli esiti.

“In tempi di esplosione dei costi di carburanti, energia e materie prime – continua Petrone – occorre prendere piena consapevolezza della dignità unica e strategica della filiera, in cui non possono e non devono esserci anelli forti e anelli deboli.  Affinché quello che non si è mai fermato non debba mai fermarsi occorrono i giusti investimenti e sostegni pubblici rafforzati per superare questa congiuntura di grande fragilità, anche a causa degli eventi bellici in corso. Mai come oggi Liphe ribadisce con forza che solo una supply chain compatta e con le giuste risorse possa essere strutturalmente innovativa e sicura, e non esposta a rischi di interruzioni”.

16 Aprile 2026

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