Giornata Internazionale Infermieri. CNAI: “Servono investimenti urgenti sulla professione”

Giornata Internazionale Infermieri. CNAI: “Servono investimenti urgenti sulla professione”

Giornata Internazionale Infermieri. CNAI: “Servono investimenti urgenti sulla professione”

La Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i) si unisce al richiamo dell’International Council of Nurses (ICN) e delle associazioni infermieristiche di 140 Paesi. De Caro: “Nel nostro Paese mancano oltre 100.000 infermieri. Chiediamo al Governo e alle Istituzioni un impegno coraggioso”. DOCUMENTO

Mentre il mondo si prepara a celebrare la Giornata Internazionale degli Infermieri il 12 maggio, la CNAI (Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i) si unisce all’International Council of Nurses (ICN) e alle associazioni infermieristiche di 140 Paesi per chiedere investimenti urgenti nella professione infermieristica — la più grande forza lavoro sanitaria al mondo e una comprovata forza salvavita — supportata da un nuovo rapporto basato su evidenze scientifiche.

Il tema della Giornata Internazionale degli Infermieri 2026, I nostri infermieri. Il nostro futuro. L’empowerment degli infermieri salva le vite (versione in italiano disponibile qui) lancia un messaggio inequivocabile: il potere della professione infermieristica è reale, misurabile e non solo salva, ma trasforma le vite umane.

L”empowerment”degli infermieri: l’investimento in salute più urgente al mondo
“La posta in gioco è altissima”, sottolinea la CNAI: “Il mondo affronta una carenza di 5,8 milioni di infermieri in un momento turbolento in cui la domanda di salute è in forte aumento, i conflitti e le crisi si moltiplicano e i finanziamenti per la sanità subiscono tagli. Le prove raccolte nel report IND 2026 dimostrano che i leader globali e nazionali devono investire urgentemente per sbloccare i poteri degli infermieri e garantire i risultati sanitari, l’equità, la sicurezza globale e la prosperità economica che solo una forza lavoro infermieristica responsabilizzata e valorizzata può raggiungere”.

Contestualizzando il rapporto globale alla realtà italiana, Walter De Caro, presidente nazionale CNAI, lancia un forte monito alle istituzioni: “Come CNAI, uniamo la nostra voce a quella dell’ICN. In Italia, i dati ci restituiscono un’immagine chiara: da un lato eccellenze straordinarie che garantiscono al nostro Paese un’alta aspettativa di vita, dall’altro criticità strutturali che non possiamo più ignorare. Nel nostro Paese mancano oltre 100.000 infermieri, con una densità di sole 6,5 unità per 1.000 abitanti, ben al di sotto della media europea di 8,4. Assistiamo a un calo drastico dell’attrattività della professione, a stipendi non competitivi e a tassi di intenzione di abbandono da parte del personale in servizio allarmanti”.

“Chiediamo al Governo e alle Istituzioni un impegno coraggioso”, prosegue De Caro. “Dobbiamo rendere la professione attrattiva attraverso retribuzioni adeguate, ampliare la capacità formativa universitaria e rimuovere le barriere all’esercizio della piena autonomia professionale, riconoscendo concretamente la pratica avanzata e la prescrizione infermieristica. Non possiamo pensare di risolvere le carenze di organico introducendo figure ibride di supporto o ricorrendo a sostituzioni non sicure. L’empowerment degli infermieri non è un lusso o una rivendicazione corporativa: è la chiave strategica per salvare il nostro Servizio Sanitario Nazionale e garantire la salute dei cittadini”.

Sette poteri infermieristici — tutti supportati da evidenze
Il rapporto IND identifica sette poteri fondamentali dell’assistenza infermieristica — Fiducia, Professionalità, Numeri, Pratica, Prendersi cura, Prossimità e Pace — e fornisce prove che, quando questi poteri vengono abilitati, l’impatto è trasformativo:
· Colmare le carenze di personale infermieristico e sanitario potrebbe prevenire la perdita di 189 milioni di anni di vita e aggiungere 1.100 miliardi di dollari all’economia globale.
· 60 milioni di vite potrebbero essere salvate entro il 2030 potenziando l’assistenza sanitaria primaria, di cui gli infermieri sono il fulcro.
· L’infermieristica è la professione più affidabile al mondo: questa fiducia guida direttamente migliori risultati di salute, aderenza alle terapie e salute pubblica (154 milioni di vite sono state salvate attraverso le vaccinazioni in 50 anni).
· L’etica rigorosa e la formazione degli infermieri sono fondamentali: ogni aumento del 10% di infermieri laureati riduce la mortalità dei pazienti del 7%.
· Il mondo spende 606 miliardi di dollari in costi legati a danni correlati all’assistenza: organici infermieristici sicuri e la prossimità degli infermieri potrebbero ridurre drasticamente questa cifra.
· Nei contesti di conflitto e crisi, gli infermieri salvaguardano i sistemi sanitari e proteggono la sicurezza sanitaria globale (l’80% delle principali epidemie si verifica in stati fragili o colpiti da conflitti).

Investire per l’impatto: l’infermieristica guida società prospere e forti
“Le prove contenute nel rapporto di quest’anno rendono più chiaro che mai che l’assistenza infermieristica non è un costo da gestire, ma un investimento che si ripaga innumerevoli volte”, sottolinea la CNAI, spiegando: “Ogni singolo dollaro/euro investito in salute produce un ritorno economico di 2-4 dollari, mentre la cattiva salute riduce il PIL globale del 15% annuo. Le cure preventive, fornite in stragrande maggioranza dagli infermieri, mostrano rendimenti fino a 1:14. In questa Giornata Internazionale degli Infermieri, lanciamo un messaggio chiaro: popolazioni ed economie sane richiedono personale infermieristico responsabilizzato e valorizzato (empowered) e dotata di risorse adeguate”.

12 Maggio 2026

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