Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Annunciata una Scuola di Alta Formazione per medici sulla sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale.

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È quanto annunciato da Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri), alla vigilia della Giornata della Legalità che si celebrerà domani, 23 maggio.

L’annuncio arriva alla vigilia della partecipazione di Anelli all’evento “Costituzione: Solidarietà e/o Competizione – Imprenditoria, innovazione tecnologica, liberismo economico e tutela di cittadini e consumatori”, promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, in programma questo pomeriggio al Quirinale, presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica.

La salute, luogo più delicato del rapporto tra mercato, diritti e democrazia
“La salute – afferma Anelli – è forse il luogo più delicato nel quale si misura il rapporto tra mercato, diritti e democrazia. Quando la competizione economica diventa l’unico criterio organizzativo, il rischio è che la persona venga ridotta a prestazione, il paziente a costo, la cura a mercato. Ed è proprio qui che la soglia della legalità incontra la soglia dell’etica. Perché non tutto ciò che è economicamente conveniente è socialmente giusto”.

“La legalità – spiega – non può essere intesa soltanto come adempimento formale di una norma. Nella nostra democrazia costituzionale, la legge trova il suo significato più alto quando rende effettivi i principi della Costituzione: la dignità della persona, l’eguaglianza sostanziale, la tutela della salute. Per questo rispettare le regole significa anche custodirne la finalità: proteggere le persone, garantire diritti, impedire che il più fragile resti solo davanti al potere economico, amministrativo o criminale”.

Il Codice di Deontologia e l’indipendenza della professione
Anelli richiama il Codice di Deontologia: l’articolo 3 afferma che il medico opera per la tutela della vita, della salute psico-fisica e per il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna. L’articolo 4 ricorda che l’esercizio della professione si fonda su libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, e che il medico non può sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura.

“L’indipendenza della professione non rappresenta una tutela corporativa – aggiunge – ma è una garanzia per i diritti della persona. Solo una professione autonoma e coerente con i principi del Codice può assicurare che la cura resti fedele esclusivamente alla tutela della salute e della dignità umana. Quando il medico perde indipendenza, quando la decisione clinica viene subordinata a interessi economici, amministrativi o politici, o piegata al condizionamento della criminalità e alla paura delle mafie, allora si indebolisce la tutela dei diritti fondamentali della persona”.

Anelli ricorda i medici che hanno pagato con la vita la fedeltà a questi principi: “Penso a Paolo Giaccone, medico legale assassinato dalla mafia per non avere piegato una perizia agli interessi del potere criminale”.

La salute non è un costo, è un investimento
“La Corte Costituzionale – evidenzia Anelli – ha richiamato un principio essenziale: la dignità delle persone deve rimanere il criterio ordinatore delle scelte pubbliche e il diritto alla salute non può essere sacrificato a esigenze meramente finanziarie”.

Una recente ricerca realizzata dalla Fnomceo insieme al Censis dimostra che ogni euro investito nella sanità pubblica genera un valore quasi doppio in termini economici, oltre a stimolare l’occupazione, l’innovazione e la coesione sociale, fondamento di una pace vera e duratura.

La Carta di Roma e la Scuola di Alta Formazione
Anelli richiama la Carta di Roma, sottoscritta lo scorso anno dalle Federazioni Nazionali dei medici di Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Grecia, che richiama con forza la necessità di considerare la salute come investimento strategico per lo sviluppo umano, la coesione sociale e la pace. “La Carta – afferma – afferma che sistemi sanitari solidi, universali ed equi rappresentano una condizione essenziale di sicurezza collettiva e di stabilità democratica. Perché la sicurezza non può essere ridotta alla sola dimensione militare. La vera sicurezza è sociale. È sanitaria. È costruita sulla capacità di garantire diritti, di ridurre le diseguaglianze, di prendersi cura delle persone”.

Da qui l’idea della Scuola di Alta Formazione, già approvata nella sostanza dal comitato Centrale della Fnomceo. Sarà aperta a medici e odontoiatri individuati dagli Ordini. Tra le materie: Etica, Deontologia, Legislazione ed Economia.

Conclusione: la medicina come presidio di legalità, democrazia e pace
“La legalità – conclude Anelli – non coincide soltanto con il rispetto formale delle norme. È la capacità delle istituzioni di rendere effettivi i diritti fondamentali. E tra questi diritti, la salute occupa un posto essenziale.

Una società nella quale la cura diventa privilegio, nella quale i territori più fragili restano privi di servizi, nella quale chi cura lavora in condizioni incompatibili con sicurezza e dignità professionale, rischia di indebolire la propria coesione democratica. Per questo la salute deve essere considerata un bene comune, perché tutela la dignità della persona e rende concreti i diritti di cittadinanza. E la medicina, quando resta fedele alla dignità della persona, diventa non soltanto pratica di cura ma presidio di legalità, di democrazia e di pace”.

22 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...

Terapisti occupazionali. Un documento per fare chiarezza sul ruolo e sulle competenze
Terapisti occupazionali. Un documento per fare chiarezza sul ruolo e sulle competenze

Il 24 maggio 1997 il profilo professionale del Terapista occupazionale veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A quasi trent'anni da quella data storica, in occasione della Giornata nazionale della professione, nasce...