Liste d’attesa. Crivellini (Ass. Coscioni): “Schillaci e Ministero al 87,2% ma dati ufficiali sotto il 40%”

Liste d’attesa. Crivellini (Ass. Coscioni): “Schillaci e Ministero al 87,2% ma dati ufficiali sotto il 40%”

Liste d’attesa. Crivellini (Ass. Coscioni): “Schillaci e Ministero al 87,2% ma dati ufficiali sotto il 40%”

Crivellini contesta il Ministro Schillaci, secondo cui i tempi di attesa per esami e visite non sarebbero un problema: i dati ufficiali di Agenas indicano invece percentuali di accettazione (40% e 34,9%) pari a meno della metà di quelle dichiarate dal Ministro (87,2% e 80,9%).

“Il Ministro Schillaci, nell’intervista di oggi alla Stampa afferma che il rispetto dei tempi per gli esami diagnostici sia al 87,2% e quello per le visite all’80,9%, cioè che nei fatti il problema dei tempi di attesa non esiste – replica il Professor Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni -. Lo fa in base a dati in suo esclusivo possesso e inaccessibili a tutti gli altri. I dati di Agenas al 31 dicembre (ultimi disponibili) pubblicati sul sito del Ministero della Salute indicano invece che la percentuale dei cittadini che accetta i tempi proposti per gli esami diagnostici è del 40% e per le visite del 34,9%”.

“La differenza non riguarda decimali: i dati del Ministro sono più del doppio di quelli ufficialmente pubblicati sul sito del Ministero della salute. Tra Ministro e Ministero-Agenas chi mente? L’osservazione sperimentale sul territorio indicherebbe chiaramente il primo. O forse c’è qualcuno che fa credere al Ministro cose che non esistono?”

Per aiutare i cittadini, l’Associazione mette a disposizione sul proprio sito un modulo scaricabile per richiedere il percorso di tutela nei casi di ritardo, che garantisce la prestazione entro i tempi massimi, in regime di intramoenia o presso altra struttura convenzionata, senza costi aggiuntivi oltre al ticket.

20 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...