Marche. Approvato il nuovo modello organizzativo del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale

Marche. Approvato il nuovo modello organizzativo del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale

Marche. Approvato il nuovo modello organizzativo del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale

Via libera della Giunta. Calcinaro: “Rafforziamo l’organizzazione e diamo maggiore autonomia alle strutture, rendendo più chiara la governance e più efficace il coordinamento su scala marchigiana. L’obiettivo è un sistema più efficiente, capace di programmare meglio le attività e garantire qualità, sicurezza e trasparenza”.

Avranno maggiore autonomia organizzativa l’Officina Trasfusionale e il Centro Regionale Sangue. È questa una delle principali novità del nuovo modello organizzativo del Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) approvato dalla Giunta regionale, che ridisegna il sistema trasfusionale delle Marche con l’obiettivo di renderlo coordinato e integrato. Il provvedimento definisce le linee guida del nuovo assetto e affida all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e alla direzione del DIRMT la sua attuazione. Le attività di verifica e monitoraggio saranno invece seguite dal Dipartimento Salute e dall’Agenzia Regionale Sanitaria, ciascuno per le proprie competenze.

“Con questo provvedimento rafforziamo l’organizzazione del sistema trasfusionale regionale e diamo maggiore autonomia funzionale alle strutture, rendendo più chiara la governance e più efficace il coordinamento su scala marchigiana – dichiara in una nota l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro -. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente, capace di programmare meglio le attività e garantire qualità, sicurezza e trasparenza a tutela dei donatori e dei cittadini”.

Il nuovo modello, previsto dalla legge regionale n. 19 del 2022, individua nel direttore del DIRMT la figura di riferimento del Dipartimento. All’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche saranno attive due strutture principali.

La prima è l’Officina Trasfusionale (tecnicamente il Polo unico per la centralizzazione delle funzioni produttive in medicina trasfusionale e Centro di qualificazione biologica regionale): il centro unico regionale che si occupa della lavorazione del sangue raccolto e dei controlli biologici sulle donazioni.

La seconda è il Centro Regionale Sangue che avrà il compito di coordinare e controllare dal punto di vista tecnico e scientifico le attività trasfusionali, con particolare attenzione alla qualità e alla sicurezza.

Il nuovo sistema, precisa infine la nota, si basa su una rete regionale di strutture presenti in tutte le aziende sanitarie delle Marche, che restano autonome nella gestione interna ma lavorano in coordinamento funzionale con il DIRMT per garantire uniformità, efficienza e maggiore integrazione su tutto il territorio.

13 Maggio 2026

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