Olimpiadi Milano-Cortina. Omceo di Monza e Brianza fra i protagonisti dei Giochi
Tre medici dell’Ordine - Massimo Roncalli (presidente della CAO e vicepresidente OMCeOMB), Gabriele Canzi (direttore della Chirurgia maxillo-facciale del Niguarda) e Giorgio Novelli (professore associato di Chirurgia maxillo-facciale all’Università Bicocca) - coordineranno i servizi per eventuali interventi traumatici del volto degli atleti dell’Hockey.
Anche l’Omceo di Monza e Brianza è fra i protagonisti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con tre suoi medici che mettono a disposizione degli atleti le proprie competenze e professionalità.
Si tratta di Massimo Roncalli, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri e Vicepresidente OMCeOMB, alla guida dei servizi di emergenza odontoiatrica; di Gabriele Canzi, Direttore della Chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Niguarda; e di Giorgio Novelli, Professore Associato di Chirurgia maxillo-facciale all’Università di Milano Bicocca. Saranno i coordinatori per le attività chirurgiche degli eventi post traumatici del volto direttamente per gli atleti dell’Hockey su ghiaccio e in rete coordinando il Cluster Lombardia.
Massimo Roncalli è stato chiamato a coordinare e gestire i servizi di emergenza odontoiatrica ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Cluster Lombardia da Alberto Zoli, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda e Medical Care Manager dei Giochi per la Lombardia. Grazie all’iniziativa di Roncalli, sono stati reclutati 46 odontoiatri, che svolgeranno la loro attività professionale per le Olimpiadi a titolo puramente volontario e più della metà di loro appartengono all’Ordine di Monza. Essi opereranno nelle aree più a rischio e in particolare in quelle relative all’Hockey, ove più frequentemente si verificano traumi dento-alveolari.
Le postazioni odontoiatriche saranno distribuite strategicamente su tutto il territorio olimpico. Un dentista e un chirurgo maxillo-facciale saranno presenti, per tutta la durata della competizione, presso la Rho Fiera Ice Hockey Arena, la Ice Hockey Arena a Santa Giulia, il Policlinico di Milano, il Villaggio Olimpico ove risiederanno gli atleti e nei due Policlinici di Bormio e di Livigno.
Dieci dentisti al giorno, dal 31 gennaio al 22 febbraio per le Olimpiadi e dal 1° al 15 marzo per le Paraolimpiadi, dedicheranno il loro tempo e le loro competenze a titolo gratuito.
Presso i due siti di Milano – Rho Fiera Ice Hockey Arena e Ice Hockey Arena a Santa Giulia – data la rischiosità degli sport su ghiaccio, sarà presente anche una squadra di chirurghi coordinati da Gabriele Canzi, Direttore della Chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Niguarda e dal Professore Giorgio Novelli, Professore Associato di Chirurgia maxillo-facciale all’Università di Milano Bicocca, per intervenire nel caso si verificassero traumi al distretto cranio-facciale degli atleti. Mentre per le altre sedi coordineranno il Cluster Lombardia. Entrambi i medici sono iscritti all’Ordine di Monza.
“Dopo avere reclutato i volontari e averli formati – dichiara in una nota Massimo Roncalli – il mio compito sarà quello di coordinare la logistica recandomi presso le diverse sedi per verificare che tutto sia sempre in ordine. Un lavoro iniziato lo scorso maggio, che sto svolgendo con entusiasmo e passione. La stessa passione che ho trasmesso ai Colleghi, con cui ho voluto condividere quello spirito olimpico che, il Professor Giuseppe Massazza, Chief Medical Officer di Milano-Cortina, il Dottor Alberto Zoli e il Dottor Fabio Volontè (Venue Medical Officer Lombardia Coordinator) hanno trasmesso a me. Sarà un compito difficile da svolgere che, però, rappresenta un’occasione unica per entrare in una dimensione nuova a livello internazionale”.
“Plaudo all’iniziativa del Dottor Roncalli, – commenta Carlo Maria Teruzzi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza e della Brianza – che riceve il pieno sostegno del nostro Ordine professionale. L’impegno dei nostri dentisti, tutto a titolo personale e volontario, è un preclaro esempio di spirito di servizio, attaccamento alla professione e senso civico, soprattutto in un’epoca in cui il senso di comunità e la dedizione al bene comune rischiano di affievolirsi. I colleghi dentisti non solo mettono a disposizione competenze tecniche di alto livello, ma lo fanno con quella generosità disinteressata che richiama l’ideale olimpico stesso: non la mera competizione, ma la ricerca di un’umanità migliore attraverso il contributo di ciascuno. L’iniziativa evoca, in modo commovente, l’utopia di Pierre de Coubertin: un mondo in cui lo sport – e, per estensione, ogni forma di impegno professionale – diventa veicolo di solidarietà, eccellenza e fratellanza”.
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