Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

Il 2 giugno è stata la Giornata mondiale contro il caldo estremo. Lanciata la nuova edizione delle raccomandazioni per proteggere anziani, bambini, fragili e lavoratori all'aperto. “Servono strategie nazionali e gesti semplici: rinfrescarsi, idratarsi, controllare i vicini”.

L’estate non è più solo una stagione. È diventata una “crisi sanitaria pubblica permanente alimentata dal cambiamento climatico”. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in una nota diffusa oggi lancia la nuova edizione della guida per i piani d’azione calore-salute (HHAP) , strumenti essenziali per prepararsi, rispondere e mitigare gli impatti sanitari del caldo estremo.

Il messaggio è chiaro: le ondate di calore non sono più un fenomeno stagionale eccezionale. Sono una minaccia silenziosa che può mettere a dura prova i sistemi sanitari, causare sofferenze e uccidere.

Chi è a rischio
L’impatto del caldo estremo, spiega l’Oms, non è uniforme. Alcune categorie sono esposte in modo sproporzionato:

– anziani, neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza

– persone con patologie croniche, con mobilità ridotta o deficit cognitivi

– lavoratori all’aperto, atleti, persone che fanno attività fisica nelle ore più calde

– turisti e partecipanti a grandi eventi

– migranti, rifugiati, persone con risorse limitate, alloggi inadeguati o accesso ridotto ai servizi

La nuova guida Oms: otto elementi chiave
L’11 giugno verrà pubblicata la nuova edizione delle Heat–Health Action Plans Guidance, coordinata dal Centro europeo per l’ambiente, la salute e il cambiamento climatico dell’Oms a Bonn. La guida presenta un aggiornamento del quadro di riferimento per i piani d’azione, articolato in otto elementi fondamentali per la pianificazione, il coordinamento, l’attuazione e il miglioramento degli HHAP.

I piani d’azione calore-salute sono strumenti strutturati che riuniscono azioni e attori provenienti da diversi settori e livelli di governo (preparazione, allerta, risposta) per ridurre i rischi sanitari legati al caldo attraverso un’attuazione coordinata.

Molti Paesi della Regione europea (e non solo) hanno già sviluppato e stanno implementando questi piani, con risultati significativi nella riduzione del peso sanitario legato al calore. Ma diversi Paese – sottolinea l’Oms – sono ancora sprovvisti, lasciando le loro popolazioni e i loro sistemi sanitari esposti a rischi evitabili.

Gli impegni internazionali
La necessità di sviluppare, aggiornare e implementare piani d’azione calore-salute è stata sancita dalla Dichiarazione di Budapest del 2023 su ambiente e salute, successivamente rafforzata dalla Call to Action della Commissione paneuropea su clima e salute. Già nel 2023, il Direttore regionale dell’Oms per l’Europa aveva dichiarato la crisi climatica e il maltempo estremo un’emergenza di sanità pubblica. Nel 2024, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha lanciato un appello globale all’azione sul caldo estremo.

La campagna #KeepCool e i consigli pratici
Oggi, 2 giugno, è il Heat Action Day, una giornata globale per sensibilizzare sui rischi del caldo e condividere semplici modi per battere il caldo. La campagna annuale #KeepCool dell’Oms fornisce raccomandazioni pratiche per individui e comunità:

1. Stare lontani dal caldo – Evitare uscite e attività faticose nelle ore più calde; restare all’ombra; non lasciare mai bambini, adulti non autonomi o animali in auto parcheggiate; se possibile, trascorrere 2-3 ore al giorno in un luogo fresco.

2. Rinfrescare la casa – Usare l’aria notturna per abbassare la temperatura; durante il giorno, abbassare tapparelle, persiane o tende; spegnere più apparecchi elettrici possibile.

3. Rinfrescare il corpo e idratarsi – Indossare abiti leggeri e larghi; usare lenzuola leggere; fare docce o bagni freschi; bere acqua regolarmente, evitando bevande zuccherate, alcoliche o caffeinate.

4. Mantenere i contatti – Controllare familiari, amici e vicini che passano molto tempo da soli. Le persone più a rischio potrebbero aver bisogno di assistenza nelle giornate calde. Se qualcuno che conosci è a rischio, aiutalo a ricevere consigli e supporto.

Quando chiamare un medico
L’Oms raccomanda di consultare un medico se si avvertono sintomi insoliti, se i sintomi persistono o se si sospetta una febbre. Se una persona presenta pelle calda e secca, delirio, convulsioni o è incosciente, chiamare immediatamente un medico o un’ambulanza.

Un messaggio di fondo
La campagna #KeepCool serve come promemoria che le misure proattive – sia individuali che collettive – sono essenziali per salvaguardare la salute e il benessere in un mondo sempre più caldo. “Comprendendo i rischi, cambiando i nostri comportamenti e prendendoci cura gli uni degli altri – conclude la nota – possiamo sostenere i nostri sistemi sanitari e garantire che l’estate rimanga una stagione di benessere, non un periodo di pericolo”.

03 Giugno 2026

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