One Health. L’Izs Abruzzo e Molise entra in CoViNet, la rete globale Oms sui coronavirus

One Health. L’Izs Abruzzo e Molise entra in CoViNet, la rete globale Oms sui coronavirus

One Health. L’Izs Abruzzo e Molise entra in CoViNet, la rete globale Oms sui coronavirus

La rete oggi conta 58 laboratori in 35 Paesi. Rafforzato l’approccio One Health e la sorveglianza su Sars-CoV-2, Mers-CoV e nuovi coronavirus. Ruolo strategico anche per supporto diagnostico nei Paesi a rischio.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise entra nella rete globale CoViNet dell’Organizzazione mondiale della sanità, rafforzando il contributo italiano alla sorveglianza internazionale sui coronavirus e consolidando l’approccio One Health che integra salute umana, animale e ambientale.

La rete CoViNet nasce nel 2023 come evoluzione del primo network di laboratori di riferimento per il Sars-CoV-2 istituito dall’Oms all’inizio della pandemia, nel gennaio 2020, con l’obiettivo di fornire capacità diagnostica ai Paesi con risorse limitate. Con la fine dell’emergenza pandemica, l’Oms ha ampliato obiettivi e funzioni della rete, includendo competenze epidemiologiche e di laboratorio più avanzate, l’analisi di altri coronavirus come il MERS-CoV e l’identificazione di nuovi patogeni potenzialmente pericolosi per la salute umana.

Dopo un primo nucleo di 35 laboratori in 28 Paesi, la rete è stata progressivamente estesa fino a raggiungere, nel 2026, 58 laboratori distribuiti in 35 Paesi, includendo ora anche l’IZS Abruzzo e Molise.

“Il Network CoViNet riunisce i più importanti Laboratori e Centri di ricerca mondiali che si occupano di salute umana, animale e di tutela ambientale: dagli Stati Uniti al Giappone, dal Sudafrica all’India”, dichiara il direttore generale dell’Istituto Nicola D’Alterio, “farne parte conferma il ruolo di primo piano del nostro Istituto nello scacchiere della ricerca multidisciplinare a livello internazionale e rafforza la nostra posizione, direi anche credibilità, per quanto riguarda l’approccio One Health che rappresenta un principio fondamentale della missione di CoViNet”.

Un ruolo non secondario, considerando che solo 6 dei 58 laboratori della rete appartengono all’area della sanità animale. “La maggior parte dei Laboratori della Rete si occupa di salute umana, come l’Istituto Spallanzani che è l’altro partner italiano di CoViNet”, aggiunge D’Alterio.

L’IZS Abruzzo e Molise porta in dote una consolidata esperienza internazionale: è infatti sede di 8 Centri/Laboratori WOAH, 2 Centri dell’Unione europea e 4 Centri FAO, tra cui il Centro di referenza per i coronavirus zoonotici. Alcuni laboratori della rete, tra cui l’Istituto, svolgono anche funzioni di riferimento per FAO e Organizzazione mondiale della sanità animale, favorendo sinergie operative tra organismi internazionali.

L’attenzione sui coronavirus resta elevata. Il MERS-CoV continua infatti a rappresentare una minaccia: nel 2025 sono stati registrati 17 casi nella Penisola Arabica, di cui 4 fatali, mentre due ulteriori casi sono stati segnalati in Francia in viaggiatori di ritorno da aree endemiche.

In questo contesto, la capacità diagnostica molecolare è considerata cruciale per la sorveglianza e l’individuazione precoce dei casi. CoViNet ha già sostenuto il potenziamento dei test nei Paesi a maggior rischio, distribuendo kit RT-PCR per MERS-CoV in 11 Stati, soprattutto nell’area del Mediterraneo orientale, tra cui Yemen, Libia, Pakistan, Somalia, Libano, Afghanistan, Marocco, Iran, Siria e Sudan.

30 Marzo 2026

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