Riforma medicina generale. La Simccp spinge per il doppio canale e medici dipendenti nelle Case della Comunità

Riforma medicina generale. La Simccp spinge per il doppio canale e medici dipendenti nelle Case della Comunità

Riforma medicina generale. La Simccp spinge per il doppio canale e medici dipendenti nelle Case della Comunità

La Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie sostiene la riforma Schillaci: “Il rapporto fiduciario non dipende dal contratto, ma dalla presa in carico reale”. Propone un decalogo per rendere strutturale la svolta.

La riforma della medicina territoriale trova un importante alleato. La Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (Simccp), giovane società scientifica nata per rilanciare l’assistenza primaria nel Servizio sanitario nazionale, ha espresso un convinto sostegno alla proposta del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di introdurre un doppio canale per l’esercizio delle funzioni territoriali, affiancando ai medici convenzionati anche dirigenti medici dipendenti delle Asl.

“Tale proposta – si legge nel comunicato – sembra andare, finalmente, nella direzione di rendere la sanità di prossimità realmente operativa, capace di garantire la continuità assistenziale, nonché una presa in carico e delle risposte tempestive ai bisogni di salute dei cittadini, soprattutto quelli fragili e con cronicità”.

Secondo la Simccp, l’attuale sistema basato esclusivamente su convenzioni risulta “più rigido, meno rapido nel rispondere all’evoluzione della domanda di salute e meno capace di valorizzare le differenze territoriali”. L’introduzione volontaria del rapporto di dipendenza all’interno delle Case della Comunità rappresenterebbe invece un “passaggio cruciale” per rendere esigibili standard, responsabilità e integrazione effettiva tra professionisti.

Un timore ricorrente, tra i medici di famiglia, è che il lavoro dipendente possa indebolire il rapporto fiduciario con il paziente. La Simccp bolla questa preoccupazione come “destituita di fondamento”. “Non è il ruolo giuridico, di per sé, a valorizzare la fiducia – spiega la Società –. Il rapporto fiduciario si consolida quando il cittadino sperimenta una presa in carico reale, riconoscibile e continuativa, con risposte tempestive e appropriate lungo tutto il percorso di cura”.

A fare da sfondo a questa posizione, le recenti linee guida di Agenas sul lavoro in équipe multiprofessionale nelle Case della Comunità. Per la Simccp, il modello ordinario dell’assistenza primaria deve superare l’idea del “professionista che opera in solitudine”, valorizzando équipe stabili, leadership condivisa e monitoraggio degli esiti. “Il canale della dipendenza – affermano – può rendere praticabile questo modello, garantendo presenza programmata, integrazione quotidiana e coordinamento operativo”.

La Società scientifica sottolinea inoltre come gli specialisti in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (Mccp) siano già formati – ai sensi del DM 68/2015 – per operare come dirigenti medici sia nelle Case che negli Ospedali di Comunità, integrando competenze cliniche, organizzative e di sanità pubblica applicata al territorio.

Perché la riforma non resti sulla carta, la Simccp ha indicato al Governo sei priorità da inserire nel decreto legge in discussione:

– ridisegno del perimetro formativo, con la Scuola di Specializzazione in Medicina Generale, di Comunità e delle Cure Primarie al centro;

– definizione chiara di attività e responsabilità nelle strutture territoriali;

– standard verificabili per il rapporto tra medici convenzionati e dipendenti;

– dotazioni adeguate (supporto amministrativo, infermieristico, sistemi informativi interoperabili);

– integrazione di rete con Cot, assistenza domiciliare, distretti e specialistica;

– monitoraggio trasparente con indicatori di qualità, appropriatezza e risultati di salute.

La Simccp si è detta pronta a contribuire in modo costruttivo alla riforma, riservandosi una valutazione definitiva solo dopo la pubblicazione del testo finale e dei decreti attuativi. Un messaggio chiaro: il tempo delle difese dello status quo è finito, ora serve un cambio di passo organizzativo per restituire fiducia ai cittadini e sostenibilità al Servizio sanitario.

28 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Esclusività dei medici. Anaao a Forza Italia: “Prima il confronto, poi gli emendamenti”
Esclusività dei medici. Anaao a Forza Italia: “Prima il confronto, poi gli emendamenti”

Sull'emendamento in materia di esclusività del rapporto di lavoro dei medici ospedalieri, l'Anaao Assomed replica a Forza Italia e critica il metodo con cui è stata presentata la proposta. "Prendiamo...

Ferie non godute: quando spetta la monetizzazione? Rivedi il webinar 
Ferie non godute: quando spetta la monetizzazione? Rivedi il webinar 

Le ferie costituiscono un diritto fondamentale del lavoratore, essenziale per garantire il recupero delle energie psicofisiche. Nel settore sanitario, tuttavia, turni prolungati, carenze di personale ed esigenze organizzative possono rendere...

Esclusività medici. Magi (Sumai Assoprof): “Bene proposta di Forza Italia di eliminare l’incompatibilità”
Esclusività medici. Magi (Sumai Assoprof): “Bene proposta di Forza Italia di eliminare l’incompatibilità”

“Il dibattito che si è aperto sul superamento del regime di incompatibilità non può essere eluso, anzi. Occorre entrare nel merito delle proposte e partire da un dato incontestabile: oggi...

Competenze dei Biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Rischio per la sicurezza dei cittadini e la qualità delle cure”
Competenze dei Biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Rischio per la sicurezza dei cittadini e la qualità delle cure”

La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) interviene sul testo di riforma del decreto del Presidente della Repubblica (DPR)...