Stati Uniti. Stretta della nuova amministrazione sull’Oms: “Le decisioni sulla salute degli americani le prendiamo noi”

Stati Uniti. Stretta della nuova amministrazione sull’Oms: “Le decisioni sulla salute degli americani le prendiamo noi”

Stati Uniti. Stretta della nuova amministrazione sull’Oms: “Le decisioni sulla salute degli americani le prendiamo noi”

In una nota congiunta gli Hhs annunciano la nuova linea: "America First si applica anche alla salute pubblica. Le classificazioni dello Iarc spesso creano confusione, come nel caso della carne rossa equiparata al tabacco".

Gli Stati Uniti rivendicano la propria autonomia in materia di valutazione dei rischi per la salute. In una nota congiunta diffusa oggi, il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (Hhs) ha chiarito che le decisioni che riguardano i cittadini americani devono essere prese da istituzioni americane, sulla base di scienza solida, trasparenza e revisioni indipendenti.

Il bersaglio implicito è l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), l’organismo dell’Organizzazione mondiale della sanità che produce le celebri classificazioni dei cancerogeni (dalla 1 alla 4). Secondo la nota americana, troppo spesso le conclusioni dello Iarc si basano su “rischi limitati o teorici”, creando “confusione pubblica” e minando la fiducia nei prodotti di uso quotidiano e nelle industrie.

“Un approccio ‘America First’ alla salute pubblica significa garantire che le decisioni che riguardano i lavoratori, le famiglie, gli agricoltori e le imprese americane siano guidate da processi trasparenti e basati sull’evidenza che riflettano gli interessi e gli standard scientifici degli Stati Uniti – si legge nella nota –, non da organizzazioni i cui risultati potrebbero non allinearsi pienamente con le leggi, le politiche o le pratiche di revisione scientifica americane”.

Il documento americano critica la metodologia dello Iarc, sostenendo che i suoi rapporti spesso offuscano la distinzione tra “pericolo” (una sostanza che in teoria potrebbe causare il cancro) e “rischio” (la probabilità effettiva che lo faccia a determinate esposizioni). Un esempio citato è l’equiparazione della carne rossa ai prodotti del tabacco, una semplificazione che secondo gli Hhs “non aiuta a formulare una sana politica di salute pubblica a beneficio del popolo americano”.

“Le classificazioni ampie basate su rischi limitati o teorici – prosegue la nota – creano inutile confusione pubblica, minano la fiducia nei prodotti e nelle industrie quotidiane e portano a risultati politici disconnessi dall’esposizione reale e dagli standard scientifici moderni”.

La posizione dell’amministrazione Trump è netta: le agenzie statunitensi possiedono “alcune delle più forti competenze scientifiche del mondo” e sono “nella posizione migliore per valutare i rischi per la salute e la sicurezza utilizzando prove complete, dati pratici sull’esposizione e metodi di valutazione del rischio equilibrati”.

“Le decisioni regolatorie americane dovrebbero essere prese da istituzioni americane responsabili nei confronti del popolo americano”, conclude la nota, ribadendo che gli Stati Uniti continueranno a sostenere la scienza credibile, ma dando priorità a politiche “pratiche, equilibrate e radicate nella responsabilità verso il popolo americano”.

09 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...