Tecnici di laboratorio. La Fno Tsrm e Pstrp: “Riconoscere il rischio chimico-biologico. Esclusi da indennità che altri profili sanitari ricevono”

Tecnici di laboratorio. La Fno Tsrm e Pstrp: “Riconoscere il rischio chimico-biologico. Esclusi da indennità che altri profili sanitari ricevono”

Tecnici di laboratorio. La Fno Tsrm e Pstrp: “Riconoscere il rischio chimico-biologico. Esclusi da indennità che altri profili sanitari ricevono”

Fno Tsrm e Pstrp e Commissione d'Albo Tslb chiedono un intervento in sede di rinnovo del contratto nazionale del Comparto sanità: “Dalla precisione del loro operato dipende ogni decisione clinica”.

La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) e la Commissione d’Albo nazionale dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (Tslb) hanno lanciato un appello alle Istituzioni: valorizzare pienamente il ruolo, le responsabilità e le condizioni operative del profilo professionale del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico. L’occasione è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto sanità, in discussione nei prossimi giorni.

I Tslb, spiega il comunicato della Federazione, operano quotidianamente in contesti caratterizzati da esposizione a rischio chimico-biologico, gestione di campioni potenzialmente infettivi e utilizzo di sostanze pericolose. “Rappresentano il motore essenziale della diagnosi e della prevenzione”, si legge nel documento. Dalla precisione e dalla rapidità del loro operato deriva la correttezza di ogni decisione clinica, specialmente nei percorsi del Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) e nei casi di emergenza-urgenza.

Eppure, denuncia la Federazione, attualmente questa categoria è stata esclusa da indennità che diversamente sono riconosciute ad altri profili sanitari. Un disallineamento contrattuale che la Fno Tsrm e Pstrp ritiene necessario superare, prevedendo strumenti idonei a riconoscere in modo stabile e proporzionato il rischio professionale, il disagio operativo e la gravosa responsabilità connessa alla validazione del dato diagnostico.

La Federazione si dichiara pronta al confronto tecnico, nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle competenze, per definire criteri e modalità di riconoscimento delle specifiche indennità. L’obiettivo dichiarato è tutelare la dignità economica di migliaia di professionisti che, sottolinea il comunicato, “garantiscono la sicurezza delle cure e la tenuta del Servizio sanitario nazionale”.

Il rinnovo del Ccnl del Comparto sanità rappresenta per la Federazione l’occasione per correggere un’ingiustizia contrattuale che dura da troppo tempo, restituendo ai tecnici di laboratorio biomedico un riconoscimento economico adeguato ai rischi e alle responsabilità che affrontano ogni giorno.

11 Maggio 2026

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