Toscana. Giani: “Serviranno quasi 110 milioni dal bilancio regionale per sanare il disavanzo delle Asl”

Toscana. Giani: “Serviranno quasi 110 milioni dal bilancio regionale per sanare il disavanzo delle Asl”

Toscana. Giani: “Serviranno quasi 110 milioni dal bilancio regionale per sanare il disavanzo delle Asl”

Il presidente in Consiglio: “Fabbisogno in corso di determinazione, ma 110 milioni è cifra plausibile e non stupisce, perché i 126 mln di fondo non sono stati sufficienti neanche a coprire l’aumento dei contratti del personale e i farmaci innovativi. Poi l’affondo sul payback dispositivi medici: “In sospeso 500 milioni”

Toscana. Giani: “Serviranno quasi 110 milioni dal bilancio regionale per sanare il disavanzo delle Asl”

Il presidente in Consiglio regionale. “L’effettivo fabbisogno in corso di determinazione, ma 110 milioni è cifra plausibile e non stupisce, perché i 126 mln di fondo sanitario non è stato sufficiente neanch per coprire l’aumento dei costi derivanti dai rinnovi dei contratti e dall’utilizzo di farmaci innovativi. Poi l’affondo sul payback dispositivi medici: “In sospeso 500 milioni”

Serviranno 110 milioni per chiudere in pareggio i conti dell’Asl del 2025. È quanto ha confermato stamani il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispondendo a una interrogazione presentata in Consiglio regionale da Fratelli d’Italia. I bilanci delle Aziende sanitarie dovranno essere chiusi entro il 30 aprile, già lunedì prossimo tuttavia la Regione dovrà presentare una prima valutazione e “dai primi dati resi disponibili la necessità di reperire circa 100 milioni nel bilancio della Regione, in aggiunta a quelli stanziati attualmente nel bilancio di previsione del 2026, appare plausibile”. Anzi, avverte il governatore, “forse servirà qualcosa in più, la cifra si avvicina di più ai 110 milioni”.

“Ciò non deve sorprendere – ha aggiunto Giani -, perché l’incremento della quota di fondo sanitario regionale spettante per la Toscana tra il 2024 e il 2025, che è pari a circa 126 milioni, non è stato nemmeno sufficiente a coprire l’aumento dei costi dovuto agli accantonamenti per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro del personale dipendente e convenzionato, pari a circa 95 milioni, e alla spesa farmaceutica a causa da nuovi farmaci molto efficaci ma sempre più costosi pari a 80 milioni. C’è un tetto di spesa ma l’evoluzione scientifica ci porta soluzioni sempre più evolute e che fai? non somministri quei farmaci quando c’è la possibilità che possano salvare la vita di una persona?”.

Da Giani, infine, un affondo sulla questione payback dispositivi medici: “Anche nel 2025, come nel 2023 e nel 2024, la Regione non ha avuto la possibilità di iscrivere a bilancio alcun ricavo derivante dal payback dei dispositivi medici”. La procedura, ha spiegato, “è ferma a 2015-2028, contabilizzato nell’esercizio 2022” e “il ministero della Salute, pur avendo i dati completi trasmessi dalle regioni sul fatturato delle aziende nel periodo 2019-223, non ha ancora adottato i decreti che certificano il superamento dei limiti di spesa annuali stabiliti dalla normativa vigente che impone ai fornitori di contribuire per il 50% al ripiano parziale della spesa eccedente”. Nel caso della Toscana sono in ballo “circa 500 milioni, ovvero circa 100 milioni per ciascuna annualità fra il 2019 e il 2023”.

11 Febbraio 2026

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