Tumore al pancreas. Svolta sul farmaco olaparib, Ministero Salute: “Aifa dice sì alla rimborsabilità”

Tumore al pancreas. Svolta sul farmaco olaparib, Ministero Salute: “Aifa dice sì alla rimborsabilità”

Tumore al pancreas. Svolta sul farmaco olaparib, Ministero Salute: “Aifa dice sì alla rimborsabilità”

Dopo un primo rifiuto nel 2021, l'Aifa ha dato parere favorevole alla rimborsabilità del farmaco olaparib per un sottogruppo di pazienti con tumore al pancreas metastatico e mutazioni Brca. Ad annunciarlo il sottosegretario Gemmato in commissione Affari sociali.

Una nuova speranza per i pazienti affetti da una forma aggressiva di tumore al pancreas. Il farmaco olaparib (Lynparza), dopo un primo rifiuto nel 2021, ha ottenuto il via libera per la rimborsabilità in Italia. Lo ha annunciato ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rispondendo all’interrogazione del deputato Franco Manes (Misto).

L’indicazione approvata riguarda l’uso di olaparib come monoterapia di mantenimento per pazienti adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico, portatori di mutazioni genetiche germinali BRCA1/2, che non abbiano avuto progressione della malattia dopo almeno 16 settimane di una prima linea di chemioterapia a base di platino.

Gemmato ha ricostruito l’iter complesso del farmaco. Autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) già nel luglio 2020, nel 2021 la richiesta di rimborsabilità in Italia era stata respinta dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). I motivi: mancanza di beneficio clinico significativo e maggiore tossicità rispetto al placebo, secondo la valutazione dell’epoca.

La svolta è arrivata nel 2025, quando l’azienda titolare (AstraZeneca) ha presentato una nuova domanda, arricchendo il dossier con i dati di uno studio real world. Queste nuove evidenze hanno convinto la Commissione scientifico economica (Cse) dell’Aifa, che nello scorso dicembre ha espresso parere favorevole all’ammissione alla rimborsabilità, a condizioni di prezzo invariate.

Nel suo intervento, il sottosegretario ha ricordato la gravità dell’adenocarcinoma pancreatico metastatico, una neoplasia “molto aggressiva, con diagnosi tardiva, rapido decorso clinico e prognosi sfavorevole”. Sebbene nel tempo siano stati introdotti regimi chemioterapici combinati più efficaci della storica gemcitabina, le opzioni per i pazienti che non rispondono più alla prima linea di cura rimangono estremamente limitate. L’ingresso di olaparib in rimborsabilità rappresenta quindi un’importante nuova opportunità terapeutica per un sottogruppo specifico di pazienti.

28 Gennaio 2026

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