West Nile, primo caso umano della stagione in Veneto: segnalazione a Villa Bartolomea

West Nile, primo caso umano della stagione in Veneto: segnalazione a Villa Bartolomea

West Nile, primo caso umano della stagione in Veneto: segnalazione a Villa Bartolomea

In Veneto, a Villa Bartolomea, la prima segnalazione di caso umano di virus West Nile avvenuta lo scorso 22 giugno, dopo una positività nell'avifauna già rilevata il 19 nel territorio veronese. La Regione richiama le precauzioni da adottare nelle proprie abitazioni: non lasciare pozze o accumuli di acqua stagnante. 

Primo caso umano della stagione di infezione da virus West Nile in Veneto, la segnalazione è arrivata il 22 giugno 2026 e riguarda il Comune di Villa Bartolomea, in provincia di Verona. A comunicarlo è la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare e Veterinaria della Regione Veneto.

Il caso segue il riscontro della prima positività nell’avifauna, rilevata il 19 giugno 2026 sempre nel territorio veronese, elemento che aveva già evidenziato l’avvio della circolazione virale nell’area.

In applicazione del Piano Regionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi 2026, aggiornato con DGR n. 273 del 28 aprile 2026, l’ULSS 9 Scaligera, in raccordo con i Comuni interessati, aveva già attivato tutte le misure di prevenzione e sorveglianza previste. Particolare attenzione è stata posta al rafforzamento dei controlli e agli interventi di verifica delle positività larvali sul territorio.

La Regione richiama inoltre l’attenzione della cittadinanza “sull’importanza delle misure di prevenzione da adottare nelle aree private, che rappresentano uno degli strumenti più efficaci per il controllo delle zanzare”. Tra le raccomandazioni, quella di eliminare i ristagni d’acqua, svuotando regolarmente sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri contenitori, e di mantenere correttamente coperti serbatoi e cisterne. È inoltre importante effettuare periodicamente trattamenti larvicidi nei tombini e nelle caditoie presenti nelle proprietà private.

Le autorità sanitarie raccomandano anche l’adozione di adeguate misure di protezione individuale, in particolare dal crepuscolo all’alba, fascia oraria in cui è attiva la zanzara Culex pipiens, vettore che può trasmettere il virus. Tra le misure indicate figurano l’utilizzo di repellenti cutanei idonei, contenenti principi attivi come DEET o Icaridina, e l’impiego di zanzariere alle finestre.

“La collaborazione attiva dei cittadini è fondamentale per limitare la diffusione dei vettori e contribuire all’efficacia delle misure di prevenzione e controllo attuate dalle autorità sanitarie”, sottolinea la Regione Veneto.

23 Giugno 2026

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