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Campania. Smi: “Un errore l’abolizione dell’Arsan, nel caos tutta l'area della formazione in medicina generale”

Il settore giovanile dello Smi denuncia il vuoto creato dall’abolizione dell’Agenzia regionale sanitaria che organizzando lezioni frontali, erogandoborse di studio e Cud lascia ora i medici in formazione specifica in medicina generale in una situazione di evidenti disagi e disservizi. 

09 FEB - “In Campania si cancella un ente importante nella sanità regionale e si dimentica di colmare questo vuoto lasciando nel caos tutta l'area della formazione della medicina generale”.
Questa la denuncia del settore giovanile Formazione e Prospettive del Sindacato dei Medici Italiani che sottolinea come con la legge regionale n.20 del 23.12.2015 in Regione Campania si sia disposta la soppressione dell'Agenzia Regionale Sanitaria (Arsan) e che con successiva delibera della Giunta Regionale n.9 del 12.01.2016 si è, altresì, stabilito che le funzioni precedentemente attribuite all'A.R.San fossero svolte dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale avvalendosi sino al 31.03.2015 del distacco del personale dipendente A.R.San.
 
"L'Arsan tra le varie funzioni - ricorda una nota del sindacato - è responsabile di numerosi aspetti organizzativi e fiscali in ambito del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale: organizzazione delle lezioni frontali, erogazione delle borse di studio (tuttora interrotte al 31.10.2015) e rilascio del Cud per permettere l'espletamento degli obblighi fiscali da parte dei corsisti. Dalla sospensione delle attività comunicata dall'A.R.San in data 14.12.2015, ad oggi nessuna delle suddette competenze risulta essere stata ripristinata.

 
Una lettera sottoscritta da 206 corsisti, vittime di questa imbarazzante situazione, prosegue il sindacato, è stata inviata al responsabile della formazione, al Direttore Generale e ai presidenti degli ordini provinciali dei medici -chirurghi e odontoiatri. Ad oggi il vicepresidente dell'ordine dei Medici di Caserta, Carlo Manzi, è l'unico ad aver risposto, esprimendo la propria solidarietà e rendendosi disponibile alla stesura di un documento che è stato prodotto in data 02.02.2015 in presenza di una rappresentanza dei 206 colleghi.
 
Il settore Formazione e Prospettive SMI, ritenendo fondamentale la compattezza e l'unità di intenti mostrata dai colleghi nella loro azione indipendente, auspica che tale cooperazione possa essere perseguita anche a livello intersindacale. "In tal senso - spiega Fabrizio Salemi coordinatore dell'area giovanile dello Smi - meraviglia notare come tra le 206 firme manchi quella di corsisti che ricoprono un ruolo a livello nazionale all'interno di un settore formazione di un sindacato che si è sempre detto vicino alle problematiche del CFSMG. Il nostro settore - conclude - esprime massima solidarietà e disponibilità per ogni azione che possa contribuire alla risoluzione nei tempi più brevi possibili di questa incredibile situazione".

09 febbraio 2016
© Riproduzione riservata


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