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Quando saranno pubblicati gli elenchi degli ambiti carenti in medicina generale in Campania?La Regione: “Nessun ritardo” 

05 MAR - Gentile Direttore,
siamo a poche settimane dalla scadenza di pubblicazione degli ambiti carenti di Medicina Generale, secondo l’ACN 2018, e da quest'anno la pubblicazione sarà una sola volta l’anno, rispetto agli anni scorsi dove si pubblicava due volte l’anno. Una volta l’anno, però dovranno essere pubblicate tutte le carenze, comprese quelle corrispondenti ai pensionamenti fino a dicembre dell’anno in corso.

Regione Campania avrà finalmente legittimato ciò che ha sempre fatto: non pubblicare mai due volte l’anno! Infatti gli ambiti carenti campani sono stati pubblicati una sola volta l’anno senza mai rispettare la scadenza mensile. Ad oggi sono state pubblicate le carenze del 2017 e non sono state ancora assegnati i posti per graduatoria.

Ora ci aspetteremmo che la Campania a fine marzo pubblichi gli ambiti carenti 2018 e 2019 per mettersi al pari delle altre regioni d’Italia. Ora che la normativa le va incontro, pensiamo tutti, che ce la può fare e che i Medici di Medicina Generale Campani, in attesa di convenzione e trasferimento, possano avere la Loro legittima chance nel collocarsi ad esercitare nel proprio territorio a tempo indeterminato. Allora finalmente anche la Campania sarà una regione normale nell’ambito della Medicina Generale!


E, invece, NO! Gira voce tra gli addetti i lavori che l’ufficio assegnazioni carenze del Dipartimento Tutela della Salute di Regione Campania non abbia personale. Qualcuno può pensare che stia raccontando una barzelletta, ma non è così. Purtroppo è tutto vero! Ora che era stato scritto un ACN che teneva conto della lentezza dell’ente Regione Campania, quest’ultima continuerà a non poter rispettare il contratto dei Medici di Medicina Generale che devono accedere in Professione.

Niente paura! Ci sono i rappresentanti di Categoria a tutelarci! Ci sono le sigle sindacali di Categoria a denunciare i dirigenti e funzionari regionali, che si macchiano del reato di omissione di atto di ufficio! E le Aziende Sanitarie Locali? Non possono sopperire? Non possono essere delegate a supplire alla Regione nell’elaborazione delle domande e assegnazione degli ambiti carenti, come si fa in tante altre regioni? C’è un piccolo particolare da dire. Le AASSLL campane, loro stesse, spesso non rilevano gli ambiti carenti da comunicare alla Regione. E anche in questo caso non c’è nulla da temere! Arrivano i nostri supereroi sindacalisti che denunciano tutti, fanno commissariare aziende e dipartimento regionale e assicurano la convenzioni a chi spettano legittimamente! Cosa c’è da ridere? Non sono credibile se scrivo tali cose? Allora se non è così, chi ci garantisce?

Eppure il comitato regionale, ex art. 24, è costituito da autorevoli segretari regionali delle più importanti sigle di Associazioni di Categoria, che con la loro competenza ed esperienza sono capaci di far valere i nostri diritti. Non lo fanno? E, perché? Perché non è nel loro interesse? Perché sono pensionati e pensionandi? Perché preferiscono tutelare il flusso di denaro da gestire per la Medicina Generale che verrebbe distribuito ai medici prossimi alla pensione?

Facendo finta di dare una nuova Medicina Generale ai Cittadini, senza, però, dare servizi concreti? NOOOOO! Non voglio credere questo. Sono nostri Colleghi! Mica personaggi della serie “Gomorra”, che si dividono le piazze di spaccio di droga! Non è possibile che nella nostra terra non vi siano regole e che le eccezioni diventino le regole per tutti. E se così fosse c’è l’Istituzione, il Presidente della Regione Campania, i consiglieri di maggioranza e di opposizione! Il Ministro della Salute, che potrebbe commissariare Sanità regionale e aziende sanitarie locali!! Il Governo del cambiamento! Non è possibile che tutti sappiano che le regole sono continuamente infrante, ma facciano finta di non sapere!

Di chi sia sul serio la responsabilità di tale situazione in Campania, non lo so. So solamente che la Regione Campania non è una regione come le altre. Che la Medicina Generale funziona poco e male. Che i Cittadini spesso non trovano il proprio medico in ambulatorio, ma eterni sostituti pagati una miseria, senza alcuna legittimazione fiscale. Che tali Cittadini, per tale ragione, sono costretti a rivolgersi alla Continuità Assistenziale in orari notturni e nei giorni festivi, con l’effetto di tramutare un servizio di urgenza in un servizio di Assistenza ordinaria. Che tali Medici di Continuità Assistenziale sono dei tamponatori perché incaricati a tempo determinato per l’omissione della pubblicazione degli ambiti carenti, anche di CA. e, il cerchio si chiude! In Regione Campania la Medicina Generale è un’eccezione che deve sopperire l’assenza di regole e “nisciun se ne importa e ognuno aspetta a ciort”!

Dott. Salvatore Caiazza
Medico di Medicina Generale ATS Val Padana (napoletano)

 
Gentile Dottore,
in merito ai dubbi da lei posti, abbiamo contattato la Regione Campania. Ci ha risposto Enrico Coscioni, consigliere per la sanità del presidente Vincenzo De Luca, assicurandoci che il Dipartimento della Salute della Regione lavora a pieno ritmo e non risente di alcuna carenza di personale. La Regione, ha assicurato Coscioni, provvederà ad ottemperare a tutte le procedure previste dalla legge, anche per quanto riguarda gli elenchi degli ambiti carenti della medicina generale, la cui pubblicazione “non dovrebbe subire alcun ritardo”.

In merito agli ambiti carenti e all’eventuale necessità di conferimento di incarichi, Coscioni ha inoltre voluto evidenziare che la Regione Campania assicura la copertura assistenziale e rispetta i parametri previsti a livello nazionale. Eventuali carenze derivanti dal pensionamento di medici a seguito dell’introduzione della Quota 100, il cui numero non è però ancora noto, saranno coperti secondo le necessità.
 
La Redazione

05 marzo 2019
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