Mal di testa. Oggi la V Giornata Nazionale per dare un ‘calcio’ alle cefalea

Mal di testa. Oggi la V Giornata Nazionale per dare un ‘calcio’ alle cefalea

Mal di testa. Oggi la V Giornata Nazionale per dare un ‘calcio’ alle cefalea
Materiale informativo, opuscoli e una carta dei diritti del paziente cefalagico saranno distribuiti nel corso della giornata, promossa dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) e realizzata con il contributo della Società Internazionale delle Cefalee (IHS) e di Cittadinanzattiva – Active Citizenship Network.

È arrivata alla sua quinta edizione, che quest’anno si intitola “Dai un calcio al mal di testa”, la Giornata Nazionale del Mal di Testa, promossa dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), società scientifica nazionale multidisciplinare fondata nel 1976. L’evento, che si tiene proprio oggi si pone innanzitutto come momento di sensibilizzazione e di educazione al problema “mal di testa” quale sintomo di cefalea primaria o di cefalea secondaria ad altra patologia o espressione di disagio psicologico.
                                                                                                                                               
Nel corso della giornata sarà infatti distribuito del materiale informativo, rappresentato da manifesti ed opuscoli pieghevoli da distribuire al pubblico. Essi riporteranno informazioni utili per i percorsi diagnostici delle cefalea primarie, la mappa dei Centri accreditati dalla SISC nelle diverse regioni, i riferimenti delle associazioni di pazienti cefalalgici e la carta dei diritti del paziente cefalalgico, documento fondamentale reso possibile dal lavoro congiunto della Società Internazionale delle Cefalee (IHS) e della Cittadinanzattiva – Active Citizenship Network.
Con la Giornata Nazionale del Mal di Testa la SISC si propone di incontrare coloro che non abbiano avuto o cercato risposte esaurienti al loro mal di testa per affrontare in maniera più adeguata la propria patologia e migliorare la propria qualità di vita, laddove la cefalea rappresenta elemento di sofferenza individuale, di disagio familiare, lavorativo e sociale. La “Giornata” intende diffondere la conoscenza sulle cefalee e sui possibili percorsi assistenziali che prevedono il ruolo di diverse figure professionali tra cui il medico di medicina generale, il farmacista, lo specialista del territorio fino ad arrivare agli operatori dei Centri Cefalee, per favorire una più razionale ed agevole utilizzazione delle risorse sanitarie disponibili.
 
Il programma della giornata prevede numerose iniziative che assumeranno connotazioni diverse nelle singole sedi, tra cui la partecipazione di esperti del settore a programmi radiofonici e televisivi dedicati al tema delle cefalee, la pubblicazione di articoli divulgativi su quotidiani e riviste, l’attivazione di specifiche chat nei social network, l’organizzazione di incontri con i pazienti e la realizzazione di information point in piazze, centri commerciali ed Aziende Ospedaliere pubbliche o convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale. Medici specialisti e neuropsicologi esperti in cefalee, appartenenti alle suddette strutture sanitarie risponderanno alle esigenze informative del pubblico con colloqui e con l’ausilio di materiale educazionale cartaceo.
Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani, non raramente cefalalgici sin dall’infanzia e l’adolescenza ed alla problematica della cronicità del dolore frequentemente indotta da cattivo uso o abuso di antidolorifici non specifici. In tal modo l’iniziativa si propone di educare al corretto monitoraggio della cefalea, all’adeguato trattamento da instaurare sia per quanto concerne la terapia dei singoli episodi che la terapia di prevenzione, quando necessaria, e alla utilità di Centri di alta specialità per il trattamento delle cefalee “complesse” a cui la popolazione generale, il medico di base ed il neurologo di neurologia generale possano fare riferimento sul territorio.
  
Come dice il nome stesso, inoltre, quest’anno la scelta è quella di associare la manifestazione allo sport, e al calcio in particolare. Questa decisione nasce dall'idea di legare un elemento di sofferenza estremamente diffuso nella popolazione generale ad un gesto atletico che coniuga in sé la velocità, la capacità e nello stesso tempo la determinazione necessarie a raggiungere l'obiettivo. In tal senso la SISC si propone di incontrare sul territorio soprattutto coloro che ancora non abbiano avuto modo di cercare risposte veloci, capaci e determinate per affrontare al meglio il loro problema e migliorare la qualità della vita, laddove il mal di testa rappresenta elemento di sofferenza e di disagio familiare, lavorativo, sociale. Lo sport, nei suoi molteplici aspetti che gran parte della popolazione vive direttamente o indirettamente, viene offerto come messaggio positivo e soprattutto come mezzo di espressione, socializzazione, incontro, in particolare nei confronti dei giovani e dei bambini, spesso poco valorizzati per le loro risorse e troppo spesso abbandonati nella loro sofferenza.

18 Maggio 2013

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