Calabria. Medico di guardia aggredito in servizio

Calabria. Medico di guardia aggredito in servizio

Calabria. Medico di guardia aggredito in servizio
A pochi giorni dalla morte della psichiatra accoltellata da un paziente a Bari, un nuovo episodio a danno di un medico in servizio. È successo a Lamezia Terme, a una dottoressa in servizio presso la postazione di guardia medica. Fimmg Calabria: “Serve una soluzione vera".

Ennesimo evento di aggressione nei confronti di un medico, a pochi giorni dalla morte della psichiatra accoltellata da un paziente a Bari. Il caso, stavolta, riguarda una dottoressa di continuità assistenziale in servizio presso la postazione di Lamezia Terme, in Calabria. La dottoressa, ha subito lesioni guaribili in quattro giorni, ma atti di violenza sono stati perpetrati anche nei confronti di un parente e di un poliziotto in servizio, accorso dopo l’allarme lanciato dalla postazione.

“La dottoressa ha riferito che intorno all’ora di pranzo aveva avuto un diverbio con i nomadi per questioni di parcheggio e che nella serata un gruppetto di loro aveva minacciato e aggredito alcuni suoi familiari”, riferisce la Fimmg Calabria. Secondo cui “è la stessa dinamica dei fatti che specifica, qualora necessario, come la soluzione del problema della sicurezza dei sanitari debba essere trovata e gestita ad alti livelli. Ovvero è necessaria una soluzione congiunta che veda a un tavolo i rappresentanti deputati alla tutela dei cittadini (questore, prefetto ed altri), i direttori generali delle Asp, alla presenza dei rappresentanti dei sindacati maggiormente rappresentativi e all’uopo interessati”,

Insomma, “va evitato il ripetersi di tali situazioni di notevole pericolo per i sanitari che operano nelle ore più difficili e che affrontano da soli i bisogni più diversi dei cittadini. È una questione, la sicurezza, che si trascina ormai da anni, non affrontata adeguatamente neppure di fronte alla perdita della vita di chi si spende per il prossimo”, prosegue la Fimmg Calabria, le cui parole “non vogliono essere un mero atto dovuto e di sola e sterile solidarietà, bensì una ben precisa proposta operativa nel pieno spirito propositivo che ben caratterizza il sindacato”.

 

12 Settembre 2013

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