La nuova linea del Governo: “Non taglio… ma non aumento”
Solo così si può spiegare quanto detto dal sottosegretario alla Salute Vito De Filippo sabato scorso alla Festa sanità del PD in riferimento al decreto Enti Locali che ha tagliato di 2,35 miliardi il Fsn 2015. Secondo De Filippo, infatti, “con il decreto di agosto non abbiamo tagliato il fondo, abbiamo congelato il suo aumento per quest’anno”.
E solo così possiamo interpretare anche quanto detto ieri sera da Matteo Renzi a Lillli Gruber, dando una risposta alla sua domanda diretta, “Ma ci saranno tagli alla sanità?”, che per capirla bisogna quasi leggerla al contrario, partendo dalla fine. “Noi avremo sulla sanità, se le cose vanno in un certo modo, se interveniamo per ridur…, proprio male che vada, le stesse cifre di quest’anno, cioè nel 2016 le stesse cifre del 2015”.
E sì, la parolina “ridurre” gli stava scappando a Renzi e avrebbe fatto naufragare la nuova linea del “niente riduzioni, solo mancati aumenti”. Ma un mancato aumento, che in questo caso è di 3,4 miliardi, in un settore come quello sanitario, che di tagli ne ha subiti per 3 decine di miliardi in cinque anni, è vitale per ridare ossigeno alle casse prosciugate di Asl e Ospedali.
Del resto adesso si spiegano le preoccupazioni del ministro Lorenzin. Venerdì scorso, sempre alla Festa sanità del PD, non nascondeva infatti che per mantenere l'aumento del Fondo 2016 “si sarebbe dovuto combattere”.
E in ogni caso, quell'aumento di risorse, era alla base di quell’ormai dimenticato Patto per la Salute che sta diventando sempre più carta straccia.
C.F.
15 Settembre 2015
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