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Incarichi e consulenze nella PA. La relazione di Madia: "Sanità seconda per numero di incarichi e compensi erogati per consulenze"

Per la Sanità, più nel dettaglio, sono stati 70.391 gli incarichi conferiti a dipendenti (26,83%), e 27.506 quelli conferiti a consulenti (10,04%). Per i consulenti e collaboratori esterni, il 27,07% del totale è stato liquidato dalla Sanità. Quanto alle differenza di genere, in Sanità il 52,86% degli incarichi sono stati conferiti a uomini, mentre il restante 47,14% alle donne. LA RELAZIONE

22 MAG - Nel biennio 2011-2012 il comparto sanità si è piazzato al secondo posto, subito dopo la scuola, per numero di dipendenti ai quali sono stati conferiti incarichi nella Pubblica Amministrazione. C'è da notare che, mentre la scuola, pur confermandosi in testa alla classifica, ha subito una leggera inflessione nel 2012 rispetto al 2011, la sanità è risultata soggetta ad un processo inverso vedendo accrescere, seppur lievemente (2,53%), il numero di dipendenti ai quali sono stati conferiti incarichi. In controtendenza rispetto al 2011, i dipendenti appartenenti alla tipologia istituzionale Ministeri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Agenzie fiscali e quelli appartenenti alla Sanità, hanno poi subito hanno subito una variazione negativa rispettivamente del 32,08% e del 26,20% nei compensi erogati per incarichi.
 
Passando ai consulenti e collaboratori esterni cui sono stati affidati incarichi, si è registrato in questo caso un netto calo nel comparto Sanità che ha segnato un -19,63%. In particolare, le amministrazioni appartenenti alla tipologia Università, Sanità e Ricerca hanno diminuito i compensi erogati per un valore pari rispettivamente del 37,04%, del 34,44%, del 19,85%. Questi alcuni dati presenti nel rapporto del ministero per la Semplificazione Marianna Madia relativo al 2012, appena trasmesso al Parlamento.


Nel 2012, prosegue la relazione, esclusivamente con riguardo al conferimento di incarichi a dipendenti, tra le 10.275 amministrazioni che hanno inviato comunicazioni in formato telematico, 7.082 amministrazioni (68,92%) hanno comunicato di aver conferito incarichi, contro le 3.193 amministrazioni (31,08%) che hanno comunicato di non averne conferito alcuno. In particolare, quasi tutte le amministrazioni della Sanità, che hanno ottemperato all'obbligo, hanno comunicato la presenza di incarichi conferiti ai dipendenti (95,85%).

Confrontando poi le categorie dei soggetti ai quali sono stati conferiti incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche nel corso del 2012, nel documento viene rilevato che il totale dei consulenti e collaboratori esterni è pari a 156.931, mentre quello relativo ai dipendenti pubblici è pari a 138.407. Costituiscono un'eccezione le amministrazioni di Sanità, Scuola, Ministeri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Agenzie fiscali, in quanto il numero dei dipendenti incaricati è superiore a quello relativo al personale esterno. Per la Sanità, più nel dettaglio, sono stati 70.391 gli incarichi conferiti a dipendenti (26,83%), e 27.506 quelli conferiti a consulenti (10,04%).

Come per gli anni precedenti, la relazione evidenzia che il più alto numero di dipendenti che hanno ricevuto incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche continua ad essere nella scuola (30,65%), al secondo posto troviamo la Sanità (24,20%) e al terzo le Regioni (20,19%). Facendo una distinzione per genere, in Sanità, si evidenzia come il 52,86% degli incarichi sono stati conferiti a uomini, mentre il restante 47,14% alle donne. Il 62,6% dei dipendenti risulta essere "monoincarico", ma nell'ultimo anno sono cresciuti quelli che di incarichi ne hanno più d'uno: nel 2012 sono aumentati del 9,31% i dipendenti con oltre 5 incarichi e del 7,49% quelli con 5 incarichi.
 
In tutta la Pa le consulenze sono costate 825 milioni, a cui si aggiungono altri 239 milioni di incarichi ai dipendenti, soprattutto dirigenti: in tutto sono 1,05 miliardi. Cifre che hanno riguardato nel 2012, sempre in tutta la Pa, 138mila dipendenti con incarichi e 157mila consulenti. Scuola e sanità, insieme, cumulano oltre 300 milioni di spesa per consulenze, poi enti locali e Regioni con altri 221 milioni e a seguire le università con 105 milioni di euro.
Prendento sempre in esame i compensi liquidati ai dipendenti, scendendo nel particolare, la Sanità fa registrare un 22,60%. Per i consulenti e collaboratori esterni, una parte cospicua dei compensi (27,07% del totale) è stato liquidato dalla Sanità, seguita dall'Università con il 12,82% del totale.

Infine, le amministrazioni incluse nella Sanità, sono quelle che hanno registrato la quota più elevata di incarichi liquidati a dipendenti con importi fino a 500 euro (26,58%) di tutti gli incarichi affidati a dipendenti nel 2012), seguiti da Scuola (25,08%) e dai Ministeri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Agenzie fiscali (20,03%). Invece, gli incarichi con importi oltre i 15.000 euro, per la maggior parte, sono stati liquidati dalle Regioni (27,91%) e dalla Sanità (23,13%). 

22 maggio 2014
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