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Lorenzin: “Chi sbaglia in sanità andrà a casa. Non farò sconti a nessuno”

La promessa del ministro nel suo editoriale sull’ultimo numero della news letter del ministero. “La politica non deve entrare più nelle questioni tecniche, sanitarie e scientifiche. Chi vale va avanti, chi non vale va a casa perché se un euro sprecato nella pubblica amministrazione è una cosa immorale, un euro sprecato in sanità può causare dei morti e questo non lo possiamo permettere

22 MAG - n questo mio percorso da Ministro della salute, durante il quale ho visitato strutture sanitarie in tutto il Paese per "toccare con mano" la situazione della qualità dell'assistenza fornita, oltre che per raccogliere direttamente le criticità da superare, ho avuto la possibilità di incontrare migliaia di persone over 65, incontri che  per me sono stati prima di tutto umani.
 
Ho visitato case di riposo, ospedali dove erano ricoverati malati cronici, persone con gravi malattie, pazienti di una certa età. Tanti malati che prima di essere dei pazienti sono innanzitutto delle persone, con la loro dignità, i loro desideri, le loro speranze, e tali debbono essere considerati e trattati dalla società. Non dobbiamo pensare alle persone di una certa età come persone che non hanno più curiosità, che non sono attive e che non amano impegnarsi e socializzare, perché non è così. Mia nonna all'età di 92 anni ha voluto imparare ad usare smartphone e internet per inviarmi sms!
 
I nostri anziani sono un valore e dobbiamo proteggerli e assisterli al meglio. In questo momento di crisi del nostro Paese, in cui tante famiglie attraversano difficoltà, fare il ministro, fare politica, significa impegnarsi ancor di più per dare delle risposte ai bisogni delle persone e capire profondamente i problemi che ci sono in Italia.

 
La salute è uno di questi  perché quando un Paese soffre le persone stanno male e lo vediamo negli ospedali e sul territorio: le persone si ammalano perché non hanno i soldi per nutrirsi in modo adeguato, perché rinunciano a fare accertamenti diagnostici, ad andare dal medico, perché non riescono a pagare quel ticket sui medicinali che prima per loro era piccolo e adesso con la crisi è diventato grande.
 
Tutto questo è profondamente sbagliato perché la prevenzione delle malattie è importante per la propria salute e per l'intera sostenibilità del sistema. In questa fase di grande crisi non dobbiamo perdere di vista ciò per cui i nostri anziani hanno lottato, le persone che hanno l'età dei miei nonni hanno costruito questo Paese, si sono impegnate per dare benessere ai figli, ai nipoti, a noi, ma soprattutto per garantire le grandi conquiste sociali.
 
Tra queste quella più grande è stata, secondo me, riuscire a dare a tutti l'accesso alle cure. E credetemi, non è una cosa scontata. Poter essere curati con farmaci costosissimi indipendentemente dal reddito e dall'età è stata insieme alle pensioni la grande conquista del novecento. Ora tutti insieme dobbiamo far sì che il nostro SSN universalistico continui ad essere in grado di garantire questo tipo di assistenza a tutti.
 
Dobbiamo combattere affinché queste conquiste non siano in pericolo. Tra vent'anni la percentuale di popolazione anziana in Italia sarà del 60% e per essere in grado sostenere l'impatto delle malattie cronico degenerative correlate all'età e continuare garantire l'assistenza a tutti dobbiamo agire ora.
 
Non domani, adesso. Le due direttrici su cui dobbiamo puntare sono la prevenzione, per evitare di ammalarsi, e la lotta agli sprechi per recuperare risorse. In questi anni sono stati sprecati miliardi di euro in sanità, sono stati spesi male, malissimo, è ora di dire basta.
 
La politica non deve entrare più nelle questioni tecniche, sanitarie e scientifiche.Chi vale va avanti, chi non vale va a casa perché se un euro sprecato nella pubblica amministrazione è una cosa immorale, un euro sprecato in sanità può causare dei morti e questo non lo possiamo permettere. Come ministro non farò sconti a nessuno, amici, compagni di partito, a nessuno, chi sbaglia in sanità andrà a casa. Questo è nei miei valori, nei miei ideali, alla base della scelta che ho fatto quando sono entrata in politica.
 
Beatrice Lorenzin
Editoriale della News Letter del Ministero della Salute

22 maggio 2014
© Riproduzione riservata


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