Ecm. Bevere (Agenas): “Con nuovo accordo Stato Regioni più organicità e qualità del sistema”

Ecm. Bevere (Agenas): “Con nuovo accordo Stato Regioni più organicità e qualità del sistema”

Ecm. Bevere (Agenas): “Con nuovo accordo Stato Regioni più organicità e qualità del sistema”
Semplificazione del sistema con meno burocrazia per i professionisti e i provider e un ECM più agile per la scelta dei singoli. In questa prospettiva, il nuovo testo composto di 97 articoli, raccoglie e rende organiche tutte le regole contenute nei precedenti Accordi in materia di formazione continua.

“L’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Accordo che disciplina la formazione continua in medicina è un’ottima notizia per tutti i professionisti sanitari”, così il Direttore Generale di Agenas Francesco Bevere a commento della recente intesa.
 
“Per migliorare le performance del nostro servizio sanitario – prosegue Bevere – dobbiamo garantire una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute. Oggi la formazione è l’arma migliore a nostra disposizione per affrontare con successo le sfide del futuro prossimo. Il nuovo Accordo nasce dall’esigenza di dare organicità alle disposizioni del sistema ECM, puntando ad elevare il livello della qualità della formazione erogata. Vengono chiarite ulteriormente le competenze tra Stato e Regioni, assegnando allo Stato la definizione degli standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale e alle Regioni  l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità, con l’obiettivo di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza”.
 
L’Accordo che disciplina la formazione continua nel settore salute – sottolinea una nota dell’Agenas – è frutto del lavoro portato avanti nell’ultimo anno dalla CNFC (Commissione nazionale per la formazione continua) con il supporto di Agenas. Linee guida sono state la semplificazione del sistema con meno burocrazia per i professionisti e i provider e un ECM più agile per la scelta dei singoli. In questa prospettiva, il nuovo testo composto di 97 articoli, raccoglie e rende organiche tutte le regole contenute nei precedenti Accordi in materia di formazione continua.
 
Per i professionisti sanitari, inoltre, – scrive ancora Agenas – il disegno del nuovo Accordo prevede un capovolgimento di prospettiva in attuazione dell’art. 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2000, con il passaggio da una visione fondata esclusivamente sull’“obbligo formativo” verso un sistema che tenga in conto i “diritti” del professionista. L’obiettivo è quello di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano di fatto l’accesso alla formazione continua”.
 
Ulteriori novità inserite sono le previsioni in tema di conflitto di interessi – definito come “ogni situazione nella quale un interesse secondario interferisce o potrebbe interferire con l’interesse  primario consistente nell’obiettività, imparzialità, indipendenza della formazione professionale del settore della salute” – e le nuove indicazioni legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione.

06 Febbraio 2017

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