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Campania. Fondi comunitari per formazione post laurea. Sigm: ”Immensa soddisfazione”


I Giovani Medici plaudono all’iniziativa della Regione che ha deciso impiegare il Fse per il finanziamento delle scuole di specializzazione di area sanitaria. Oltre ai 10 milioni di euro saranno destinati alle scuole di specializzazione di area sanitaria, in controtendenza rispetto alla previsione di una insufficiente dotazione nazionale di contratti di formazione.

17 FEB - Fondi strutturali comunitari per finanziare la formazione post laurea dei laureati dell’area sanitaria: la Regione Campania è prima tra le Regioni ad attingere al Fondo Sociale Europeo (Fse) in recepimento della proposta dell’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm).
 
“Esprimiamo - Giovani Medici (Sigm) - immensa soddisfazione per il recepimento di una delle proposte del Giovani Medici Day! Dopo aver ottenuto nella Legge di Stabilità lo stanziamento di 30mln di euro per il 2014 e di 50mln di euro nel 2015 e 2016, il Sigm consegue un ulteriore risultato a favore degli aspiranti specializzandi”.
 
La Campania è prima tra le 4 Regioni dell’Obiettivo Convergenza ad impiegare il Fse per il finanziamento delle scuole di specializzazione di area sanitaria. Oltre ai 10 milioni di euro saranno destinati alle scuole di specializzazione di area sanitaria, in controtendenza rispetto alla previsione di una insufficiente dotazione nazionale di contratti di formazione. I Giovani Medici (Sigm) chiedono adesso che i Ministeri competenti indirizzino le rimanenti Regioni, ivi incluse quelle dell’“Obiettivo Competitività”, all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per il finanziamento di contratti aggiuntivi regionali da destinare a medici e non medici in formazione specialistica ed ai medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale. Degli effetti dell’iniziativa Campana potrebbero beneficiarne anche gli aspiranti specializzandi del resto del Paese.

  
È la Regione Campania la prima tra le Regioni dell’Obiettivo Convergenza ad attingere al Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo (Fse) 2007/2013 per il finanziamento dell’accesso di giovani laureati alle scuole di specializzazione di area sanitaria. Alla Campania vanno i meriti di aver recepito la proposta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm) nel corso delle due edizioni del Giovani Medici Day, mobilitazioni nazionali a cui hanno aderito migliaia giovani camici bianchi e studenti in medicina, a partire dal Comitato Pro Concorso Nazionale. Sino a 10 i milioni derivanti dal Fse, impegnati per l’anno accademico 2013/2014 dalla Giunta Regionale per fronteggiare le attuali ristrettezze finanziare e la previsione di un contingente nazionale di contratti di specializzazione medica specialistica sensibilmente sottodimensionato.
 
“È una splendida notizia, che premia la nostra azione di sensibilizzazione delle Istituzioni! Diamo atto alla Regione Campania di essersi saputa fare interprete delle istanze di centinaia di giovani laureati campani e, al contempo, delle speranze di migliaia di altri giovani Italiani, in questi mesi angosciati per le notizie relative alla mancata implementazione della dotazione del capitolo di spesa ministeriale dei contratti di formazione. - affermano i Giovani Medici (Sigm) - Adesso tutte le altre Regioni dell’Obiettivo Convergenza seguano l’esempio della Campania e non perdano l’opportunità di investire proficuamente i fondi europei e di qualificare la spesa attraverso l’investimento nella formazione post laurea di medici e di laureati dell’area sanitaria”.
 
Il percorso, inizialmente definito ed avviato dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, prevedeva di utilizzare il Fse per finanziare borse di studio aggiuntive tanto per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, quanto per i medici iscritti al corso triennale di formazione specifica di medicina generale. Successivamente, il principio è stato esteso anche per la formazione medico specialistica. Infatti, qualora la proposta dei Giovani Medici (Sigm) trovasse accoglimento presso tutte le Regioni “Obiettivo convergenza” (Calabria, Puglia, Sicilia, oltre che la citata Campania), se ne potrebbero giovare tutte le Regioni e le sedi Universitarie del Paese, nell’ottica di una complessiva ridistribuzione dei contratti ministeriali attualmente finanziabili. 
 
Se per gli specializzandi non medici, ad oggi non vengono riservati riconoscimenti né economici né in termini di diritti fondamentali, persistendo però tutte le limitazioni dei medici iscritti alle medesime scuole di specializzazione (il diploma di specializzazione è indispensabile ai fini dell’accesso ai ruoli del SSN anche per i profili non medici), per gli aspiranti medici in formazione, invece, il problema trova le radici in una non adeguata programmazione dei fabbisogni di professionalità. La previsione iniziale per il corrente anno accademico era, infatti, del dimezzamento del contingente storico di 5000 contratti di formazione specialistica a finanziamento ministeriale (numero già sottodimensionato rispetto alle richieste delle Regioni), conseguente agli effetti del mancato adeguamento del capitolo di spesa sulla formazione medico specialistica a fronte dell’incremento della durata di un anno di corso di molte tipologie di scuole di specializzazione (introdotte dal D.M. del 2005 sul “Riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria”). 
 
Tale gap è stato in parte colmato a seguito della mobilitazione nazionale dei giovani camici bianchi del “II Giovani Medici Day”, attraverso lo stanziamento in sede di approvazione dell’ultima Legge di Stabilità 2014 di 30 milioni di euro, equivalenti a circa 1200 contratti. Di contro, nell’ultimo triennio è stato innalzato a 10 mila il numero annuale degli accessi ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia. Il combinato disposto di tali elementi ha ingenerato un evidente disallineamento all’interno della stessa programmazione statale che di fatto, in assenza di interventi strutturali, si ripercuoterà sulla capacità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani medici Italiani, atteso che il conseguimento del diploma di specializzazione o del diploma di formazione specifica di medicina generale rappresenta un passaggio obbligatorio per poter accedere al Ssn, rispettivamente in regime di dipendenza ovvero di convenzionamento.
 
I Giovani Medici (Sigm) rinnovano l’appello ai competenti Ministeri (Coesione Territoriale, Lavoro, Salute e Miur), affinché indirizzino le rimanenti Regioni, ivi incluse quelle dell’Obiettivo Competitività, all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per il finanziamento di contratti aggiuntivi regionali da destinare a medici e non medici in formazione specialistica ed ai medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale.
 
Si è in attesa di notizie anche dalla Regione Sicilia: stando alle rassicurazioni date dal Presidente Crocetta ad una delegazione delle Sedi SIGM Siciliane a margine della Manifestazione regionale del 12 dicembre 2013, collegata alla manifestazione nazionale di Piazza Montecitorio, il Governo Regionale starebbe lavorando sulla Programmazione 2014-2020 per destinare i fondi del Por-Fse sulle medesime linee di intervento.
 
Ma queste non sono le sole buone notizie dal fronte Campano: infatti, con la stessa delibera la Giunta Campana, attingendo al Fse, ha stanziato sino a 30 milioni di euro da destinare ai dottorati di ricerca, sino a 8 milioni di euro per l’attivazione di assegni di ricerca e sino a 2 milioni di euro per istituire master di secondo livello.
 
“Lodevole anche il sostegno finanziario per l’accesso alla ricerca dei giovani. - dichiarano i Giovani Medici (Sigm) delle Sedi Campane - Chiediamo che la Regione Campania assegni i contratti aggiuntivi alle scuole di specializzazione che offrano concreti sbocchi lavorativi nel territorio. Chiediamo, infine, che si faccia un ulteriore sforzo nell’impegno di risorse anche a sostegno della formazione specifica di medicina generale, sia per l’adeguamento delle borse ai contratti di formazione specialistica, che per l’incremento del contingente di accessi ai corsi triennali”.

17 febbraio 2014
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