Conflitto di interessi e corruzione in sanità. L’esperienza del Protocollo della Toscana

Conflitto di interessi e corruzione in sanità. L’esperienza del Protocollo della Toscana

Conflitto di interessi e corruzione in sanità. L’esperienza del Protocollo della Toscana
Nel marzo scorso la Regione, gli Ordini dei Medici e le Università toscane hanno siglato un protocollo per affrontarli insieme. Il senso prevalente dell'iniziativa risiede nella collaborazione tra istituzioni diverse per lo stesso fine e nell'offrire a tutti gli operatori uno strumento per difendere nella sostanza e nell'immagine la buona sanità che esiste in questo paese. IL PROTOCOLLO

Sta nascendo anche nel mondo della sanità un movimento che coinvolge le istituzioni per frenare la corruzione che, a quanto si calcola sia pur in modo prudenziale, arreca seri danni economici al nostro già dissestato servizio sanitario. Possiamo aggiungere a questa contabilità perversa anche il danno provocato dalla malpractice, così constatando quante ingenti risorse vadano perdute. Se ne potessimo disporre non v'è dubbio che i pazienti ne trarrebbero grandi vantaggi.

Di per sé il conflitto di interesse che, come sappiamo anche dal Codice deontologico dei medici, è ormai una condizione endemica e permanente della medicina moderna, non porta a conseguenze economici appariscenti. Tuttavia, a ben guardare, influenza assai il sistema delle cure, perché spinge verso prestazioni forse superflue o a comportamenti leciti ma evitabili se si ponesse maggior attenzione alla sostenibilità clinica e finanziaria della sanità. Si tratta di situazioni che evolvono in comportamenti dai quali il Codice deontologico, oltre che molteplici leggi, mette in guardia i medici nelle loro attività di ricerca, di formazione e di assistenza.

Ma come applicare queste norme, si è chiesto il Presidente dell'Ordine di Firenze? Con quali strumenti e in base a quali dati? Ne è nata la necessità di coinvolgere gli altri attori del sistema sanitario, da un lato la Regione e le Aziende Sanitarie, dall'altro le Università. Così nel marzo del 2015 è stato firmato un protocollo di intesa tra Regione, Federazione degli Ordini della Toscana e Università di Firenze, Pisa e Siena.

Nel protocollo si richiama la normativa di riferimento e i codici nazionali e internazionali a riguardo; si premette che "le scelte operate in ambito sanitario comportano inevitabilmente ….una valenza economica che rischia di influenzare direttamente o indirettamente …..l'agire del medico" e che "i medici operano in un mondo nei quali gli interessi economici sono di enorme portata, esponendo l'intera categoria alla possibilità del conflitto di interesse, cioè a un a condizione che "potrebbe dar luogo o addirittura promuovere comportamenti eticamente riprovevoli" perché "il giudizio professionale riguardante un interesse primario (la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca o l'oggettività della prestazione di un'informazione) tende a essere indebitamente influenzato da un interesse secondario (guadagno economico,vantaggio personale)" come si esprime il Comitato Nazionale per la Bioetica nel 2006.

Tutto ciò premesso, il protocollo individua e propone una serie di azioni concrete che il lettore può commentare, criticare e sottoporre a ulteriori suggerimenti. Il senso prevalente dell'iniziativa risiede nella collaborazione tra istituzioni diverse per lo stesso fine e nell'offrire a tutti gli operatori uno strumento per difendere nella sostanza e nell'immagine la buona sanità che esiste in questo paese.


 


Per questo siamo lieti di offrirlo alla globalità del servizio sanitario attraverso la AGENAS che sta avviando a tal fine una meritoria campagna che deve vedere in prima linea gli Ordini professionali e la Federazione Nazionale.

Antonio Panti
Presidente Ordine dei Medici di Firenze

Antonio Panti

30 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Raggiungere gli obiettivi di colesterolo LDL è fondamentale per ridurre il rischio cardiovascolare, ma non tutti i pazienti rispondono adeguatamente alle terapie disponibili. In particolare, nei soggetti ad alto e...

Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”
Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”

Meno schermi e più occasioni di dialogo in famiglia per favorire lo sviluppo del linguaggio nei bambini. È l’appello dei logopedisti di Milano e provincia in occasione della Giornata internazionale...

Fondazione Onaosi. Rinnovo Organi statutari nel segno della continuità per il cambiamento
Fondazione Onaosi. Rinnovo Organi statutari nel segno della continuità per il cambiamento

Con la definitiva composizione del Comitato di Indirizzo conseguente alla surroga dei componenti eletti nel Consiglio di Amministrazione, si è concluso il procedimento di rinnovo degli Organi Statutari della Fondazione...

IA in odontoiatria. Dal 23 ottobre nuove regole per gli studi. Andi e Aio: “Formazione e responsabilità professionale al centro”
IA in odontoiatria. Dal 23 ottobre nuove regole per gli studi. Andi e Aio: “Formazione e responsabilità professionale al centro”

Dal prossimo 23 ottobre entreranno in vigore le nuove disposizioni nazionali in materia di intelligenza artificiale, con ricadute anche sull’attività degli studi odontoiatrici. Dalla formazione obbligatoria alla tutela dei dati...