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Regioni e Fnomceo aprono tavolo di confronto permanente sulle principali questioni aperte per la professione medica e odontoiatrica

Dal ruolo del medico ai fabbisogni di personale. Dalla formazione al contrasto della violenza contro i sanitari. In tutto nove punti sui quali si apre un confronto serrato tra la Federazione degli Ordini e le Regioni, anche a livello locale. Il protocollo è stato sottoscritto oggi dalla Federazione dopo che giovedì scorso era arrivato l’ok dalla Conferenza delle Regioni. Obiettivo dichiarato quello di “dialogare, ognuno per le proprie competenze, su alcune tematiche di interesse sanitario, anche attraverso l’istituzione di tavoli regionali con gli Ordini territoriali”. IL PROTOCOLLO

24 NOV - Ruolo professionale del medico, fabbisogni del personale, promozione della legalità e della trasparenza, modalità di apertura ed utilizzo degli studi medici ed odontoiatrici, prevenzione del fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari, formazione e non solo. Sono queste alcune tematiche sui cui Regioni e Fnomceo hanno deciso di confrontarsi siglando un protocollo che prevede la costituzione di un Tavolo di Confronto permanente
 
Obiettivo è quello di “dialogare – ognuno per le proprie competenze - su alcune tematiche di interesse sanitario, anche attraverso l’istituzione di tavoli regionali con gli Ordini territoriali”. Il Protocollo di Intesa, dopo la firma, apposta giovedì scorso, della Conferenza delle Regioni, è stata siglato oggi anche dal Comitato Centrale della Fnomceo riunito in seduta straordinaria monotematica.
 
In rappresentanza delle Regioni, parteciperanno al Tavolo il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Antonio Saitta, e il Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità Sergio Venturi, per la Fnomceo il Presidente, Filippo Anelli, e il Segretario, Roberto Monaco.

 
“Si tratta di uno strumento utile per instaurare un clima nuovo e per migliorare, rafforzandola, la collaborazione fra le istituzioni regionali e i medici – afferma Sergio Venturi, Assessore dell’Emilia-Romagna e Presidente del Comitato di Settore Regioni- Sanità.–. È  nostra intenzione proseguire su questa strada costruendo percorsi analoghi anche con le altre professioni sanitarie”.
 
“In questo momento particolarmente difficile per il servizio sanitario - aggiunge Venturi (che è anche coordinatore vicario della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni) - dobbiamo creare la massima sinergia possibile con i protagonisti della sanità pubblica”.
 
“Del resto il SSN si fonda sui suoi protagonisti, che sono in primo luogo i medici. Per questo la difesa comune del servizio pubblico è un impegno che le Regioni e Fnomceo intendono perseguire e che, con questo atto, vogliono rafforzare. E per questo - conclude Venturi - ogni passo utile, come il protocollo sottoscritto oggi, rappresenta un contributo importante per la tutela del diritto alla salute e per la difesa dell’universalità del SSN”.
 
“Si apre oggi una strada nuova - spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -.  Stiamo dando, attraverso questo Protocollo, attuazione alla Legge n. 3/2018, che ha reso gli Ordini enti sussidiari, intendendo per sussidiarietà il pieno svolgimento del ruolo previsto dalla Legge: la tutela del diritto alla Salute dei cittadini attraverso la garanzia del corretto esercizio della professione”. 
 
“Per la prima volta si rende operativa e stabile la collaborazione tra enti esponenziali dei professionisti e Regioni – continua Anelli -. L’auspicio è che questa collaborazione porti a mettere a disposizione dei sistemi sanitari regionali le competenze presenti negli Ordini provinciali, con un ruolo sempre più forte per i tavoli regionali”. 
  
 
I temi che saranno al centro del Tavolo:
a) ruolo professionale del medico e dell’odontoiatra con riguardo alle competenze, l'indipendenza, l'autonomia e la responsabilità, la qualità tecnico-professionale, la valorizzazione della funzione sociale, la salvaguardia dei diritti umani e dei princìpi etici dell'esercizio professionale indicati nel codice deontologico, al fine di garantire la tutela della salute individuale e collettiva;
 
b) fabbisogni del personale medico e programmazione e sviluppo dei sistemi sanitari regionali;
 
c) promozione della legalità e della trasparenza a tutela dei cittadini e delle istituzioni;
 
d) verifica di ipotesi per regolamentare le modalità di apertura ed utilizzo degli studi medici ed odontoiatrici;
 
e) elaborazione di iniziative in ordine alla prevenzione del fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari;
 
f) rispetto delle prerogative correlate con lo svolgimento di ruoli, all’interno dei Sistemi Sanitari Regionali, delle Province autonome e delle Regioni (incarichi amministrativi di vertice, incarichi politici, partecipazione a Consigli di amministrazione, etc.), non correlati alla cura diretta di pazienti o all’esercizio professionale medico;
 
g) pianificazione di interventi per migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro degli operatori sanitari;
 
h) definizione di modalità di condivisione delle tematiche del Tavolo con tutti gli Ordini professionali delle professioni sanitarie
 
i) attività formative.

24 novembre 2018
© Riproduzione riservata


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