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“Tribunale della Salute”. La petizione Consulcesi raggiunge 10 mila firme in 48 ore


Istituzioni, sindacati e associazioni sposano la causa: tra i firmatari anche il Presidente della Commissione Salute, il senatore Pierpaolo Sileri. Tortorella (Consulcesi): “Basta contrapposizioni, operatori sanitari e pazienti chiedono di poter siglare un nuovo Patto della Salute superando aggressioni e denunce”.

14 GEN - Oltre 10mila firme in sole 48 ore per la petizioneStop all’odio verso i medici: subito il Tribunale della Salute”. Operatori sanitari e pazienti, ma anche autorevoli rappresentanti delle istituzioni medico-sanitarie e non, stanno dimostrando grande interesse e attenzione alla proposta lanciata da Consulcesi, indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro alla Salute Giulia Grillo, al Ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede, al Presidente della FNOMCeO e al Presidente della Commissione Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri che ha anche partecipato attivamente sottoscrivendo l’appello.
 
“L’iniziativa – spiega il network legale - punta a ristabilire - tra operatori sanitari e pazienti - il clima di fiducia e collaborazione, minato invece da episodi di cronaca all’insegna di violenti aggressioni e da campagne di comunicazione, come quella legata allo spot di Obiettivo Risarcimento andato in onda anche sulle reti Rai: una discussa contrapposizione tra due servizi pubblici che aveva provocato una forte indignazione da parte degli operatori del SSN sostenuti dalla Federazione, dai sindacati e dalla stessa Consulcesi”.

 
“La nostra proposta – spiega il Presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella - nasce proprio sulle sollecitazioni della classe medica e sanitaria che tuteliamo da oltre 20 anni nelle più importanti battaglie di diritto: i turni massacranti in corsia, i mancati rimborsi durante la specializzazione, le disparità subite dai medici di famiglia, le selezioni irregolari ed il Numero Chiuso sono solo alcuni esempi di una costante attività di tutela dei professionisti della sanità. Allo stesso modo abbiamo pensato ad una soluzione, come quella del Tribunale della Salute, che potesse andare incontro anche ai diritti del paziente. Da qui l’ipotesi di un Tribunale della Salute, ovvero una camera di compensazione tesa ad evitare di continuare ad ingolfare le aule dei Tribunali con liti temerarie, cause che al 97% dei casi finiscono senza esito e che producono solo sprechi per la collettività, impedendo ai medici di portare avanti con l’adeguata serenità la loro missione: salvare vite umane senza dover pensare che la loro reputazione possa essere rovinata a vita da internet comunica ma non cancella i fatti giudiziari infondati".
 
Tortorella evidenzia anche un altro aspetto dell’iniziativa: "Al di là delle numerose firme raccolte in poche ore, l’aspetto da sottolineare è come questa proposta abbia rapidamente perso la nostra paternità ed è proprio quello che speravamo: dai commenti che si possono leggere sotto la petizione e sui social che stanno rilanciando l’iniziativa è palese che operatori sanitari e pazienti credono che il Tribunale della Salute possa segnare un’autentica svolta, superando divisioni e contrasti. Anche i messaggi che abbiamo ricevuto da istituzioni, sindacati e associazioni di medici e pazienti vanno in questa direzione e ci auguriamo che anche il mondo dell’informazione possa sostenere questa causa”.

14 gennaio 2019
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