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Bimbo di 2 anni e mezzo muore per una circoncisione a domicilio. Aodi (Medici stranieri e Omceo Roma): “Ministero autorizzi interventi presso strutture pubbliche e private a prezzi accessibili”

E’ successo a Monterotondo in provincia di Roma. Grave anche il fratello gemello anche lui sottoposto all'intervento da un sedicente medico anche'egli di origine nigeriana. Aperta inchiesta dalla Procura di Tivoli. Ormai le circoncisioni clandestine sono più del 35 per cento di quelle che si effettuano in Italia, per vari motivi economici e mancanza di strutture autorizzate dove si possono effettuare tali pratiche.

23 DIC - Un bambino di origine nigeriana di due anni e mezzo è morto a Monterotondo in provincia di Roma, dopo essere stato sottoposto a un intervento di circoncisione in casa.
 
Grave anche il fratello gemello, sottoposto anche lui all'intervento. A praticare l'operazione sembra sia stato un sedicente medico, anch'egli nigeriano, già ascoltato dagli inquirenti.
 
Sulla vicenda la procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta. I due bambini erano ospiti di un centro d'accoglienza che l'Arci Roma gestisce con il comune di Monterotondo dal 2009. Il fascicolo ipotizza l'ipotesi di omicidio in relazione alla morte del bimbo e di lesioni gravissime in riferimento alle gravi condizioni dell'altro bimbo.
 
Restano da accertare al momento la natura dolosa o colposa dell'omicidio. Secondo una prima ricostruzione la pratica è stata eseguita prima su un bimbo e poi sull'altro: quando le condizioni dei due sono apparse gravi è scattato l'allarme ed è stato allertato il 118. Per uno dei due bimbi però non c'è stato nulla da fare perché aveva già perso molto sangue.

 
Sulla vicenda è intervenuto il presidente dell’Associazione medici di origine straniera e consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, Foad Aodi sottolineando che ormai le circoncisioni clandestine sono più del 35 per cento di quelle che si effettuano in Italia, per vari motivi economici e mancanza di strutture autorizzate dove si possono effettuare tali pratiche.
 
“Noi – dice Aodi - da anni siamo impegnati a favore della legalità e del diritto della salute e il rispetto religioso per tutti contro ogni forma di illegalità e cure "Fai da te" e fa un appello al Ministero della Salute “per autorizzare la circoncisione presso le strutture sanitarie pubbliche e private a livello nazionale con prezzi accessibili a tutte le famiglie musulmane e ebree che tante volte sono costrette a tornare nei paesi di origine per fare la circoncisione come ci informano tramite le numerose telefonate che riceviamo ogni settimana allo "Sportello Amsi-Online".

23 dicembre 2018
© Riproduzione riservata


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