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Farmacie di Catanzaro in sciopero contro mancati pagamenti delle ricette

Il 20 e 21 febbraio le farmacie di Catanzaro resteranno chiuse per protestare contro 5 mesi di mancati pagamenti da parte della Asp, per un credito complessivo di 28 mln di euro. In assenza di risposte, pronti alla sospensione dell'assistenza diretta.

07 FEB - “I farmacisti, che da sempre lavorano per la cittadinanza, con la massima disponibilità e spirito di sacrificio, pur nella certezza che la causa di tutto ciò è da ricondursi unicamente alle inadempienze della Asp, sono fortemente rammaricati e preoccupati per le conseguenze che ne deriveranno agli assistiti, ma allo stesso tempo, sono consapevoli che il perdurare della situazione condurrebbe al tracollo definitivo del sistema farmacia”. Con queste parole Federfarma Catanzaro spiega le ragioni dello sciopero indetto per il 20 e 21 febbraio contro i mancati pagamenti delle ricette da parte delle Asl, arrivati ormai a 5 mensilità (agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2011), per un credito complessivo di 28 milioni di euro circa.
 
“La crisi - aggiunge il sindacato provinciale dei titolari di farmacia - si sta facendo sentire in maniera profonda anche in questo comparto” e i titolari di farmacia sono “attualmente schiacciati tra la pubblica amministrazione che non paga e i fornitori privati che richiedono i pagamenti peraltro comprimendo le dilazioni di pagamento”. Conseguenza di questa situazione “insopportabile e paradossale”, spiega Federfarma Catanzaro, è “il continuo ricorso da parte dei titolari ad un sistema finanziario sempre più diffidente verso i crediti sanitari”.


La decisione di passare allo sciopero, “pur sofferta”, secondo Federfarma Catanzaro è da un lato “inevitabile, perché dettata dalla impossibilità di finanziare senza certezze per il futuro la spesa farmaceutica”, dall’altro “vuole rappresentare uno stimolo a una rinnovata Regione e alle rinnovate aziende sanitarie per poter recuperare in un tempo compatibilmente breve, e nel rispetto delle esigenze dei cittadini, un rapporto costruttivo ed animato da una comunione di intenti finalizzata al bene della comunità”.

I farmacisti chiedono “soluzioni definitive”, “programmazione e certezze”, contro ritardi “di entità incompatibile con una corretta gestione economico-finanziaria di qualsiasi azienda”. Se da parte della Asp non giungeranno “rassicurazioni di sorta circa il pagamento del dovuto” e “nemmeno una qualsiasi dichiarazione di impegno a recuperare neanche parte del pregresso”, avverte Federfarma Catanzaro, “i titolari di farmacia saranno costretti a ricorrere alle altre forme di autotutela consentite dalla legge, vale a dire l’assistenza indiretta”. Questo significa che i cittadini saranno costretti a pagare di tasca propria i farmaci che solitamente ricevono gratuitamente perché rimborsati alle farmacie dall’Asp.
 

07 febbraio 2012
© Riproduzione riservata


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