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“Mondo vaccini”. La mostra dell’Iss per una corretta informazione sui pericoli delle malattie che questi farmaci sono in grado di prevenire

Lotta ai falsi miti nel campo della salute e promozione di una corretta informazione sui vaccini sono tra gli elementi propulsori di “Mondo vaccini – mostra interattiva e itinerante sulla prevenzione delle malattie infettive”, aperta e visitabile fino a giugno nel Museo dell’Istituto Superiore di Sanità

06 APR - La mostra “Mondo vaccini” è stata inaugurata in ISS il 28 febbraio. Gli obiettivi principali del progetto consistono nella diffusione di una corretta informazione sui vaccini e sui pericoli reali delle malattie che questi farmaci sono in grado di prevenire, nel contrasto alla disinformazione generata da notizie inesatte, false o pseudo-scientifiche, nell’aumento della fiducia dei cittadini nella scienza, nella medicina e nella sanità pubblica. L’esposizione mira inoltre a far comprendere l’impegno speso nella ricerca e nella produzione dei vaccini, focalizzando l’attenzione sull’importanza fondamentale dei vaccini stessi, attraverso simulazioni visive di malattie ormai dimenticate o considerate poco pericolose (fra le altre il tetano, la varicella o lo stesso morbillo).
 
La necessità di questa mostra deriva dalla dilagante disinformazione in campo scientifico che pervade i media italiani. Nonostante i vaccini siano una delle scoperte più importanti per l’umanità, sono tuttora guardati con sospetto. Le cause sono da riferire in primis alla disinformazione che si somma ad una serie di preconcetti. Infatti i vaccini in sé sono un mezzo non del tutto intuitivo di prevenzione, essendo sostanze esogene che si inoculano a scopo preventivo in individui sani, spesso bambini molto piccoli.

 
La sfiducia nei confronti delle autorità e la disinformazione, associate a una scarsa health literacy, rappresentano una causa rilevante della cosiddetta “esitazione vaccinale”, e un fenomeno che ha contribuito alla caduta delle coperture vaccinali e alla ricomparsa di malattie potenzialmente controllabili, quali il morbillo o, per ora fortunatamente in misura minore, la difterite. A queste cause di dubbi nei confronti dei vaccini si somma l’antagonismo nei confronti dell’industria farmaceutica, oltre alle informazioni limitate, addirittura fuorvianti, o esplicitamente false, a disposizione su internet o sui canali accessibili senza filtri ai non addetti ai lavori, unitamente alla scarsa convinzione con cui alcuni operatori sanitari consigliano i genitori sulle vaccinazioni.
 
Per far fronte al crollo delle coperture vaccinali che ne è derivato, in Italia si è ricorsi nel luglio 2017 alla legge sull’obbligatorietà dei vaccini, pena l’esclusione dalla scuola. Una misura “draconiana” motivata anche dalla necessità di porre sotto controllo un’estesa epidemia di morbillo, che ha mietuto anche alcune vittime nel corso del biennio 2017-2018.

Numerosi studi recenti hanno analizzato le motivazioni dei genitori che esitano a vaccinare. In un recentissimo articolo italiano pubblicato su Vaccine si evidenzia come la maggioranza dei genitori si definisca comunque “pro-vaccinazioni” (83.7%), gli esitanti siano il 15.6% mentre i fermamente contrari solo lo 0.7%. Il principale motivo di preoccupazione alla base del rifiuto o dell’interruzione della vaccinazione è risultato essere la sicurezza.
 
I pediatri di famiglia continuano a essere la principale fonte di informazioni per i genitori. Vecchie false credenze continuano a preoccupare i genitori italiani: il 21% crede che ci siano rischi di autismo collegati alle vaccinazioni, il 44% crede che i vaccini contengano mercurio e il 32% pensa che il sistema immunitario del proprio figlio venga indebolito dalle vaccinazioni. I genitori sembrano consapevoli dei rischi che si annidano nell’informazione tratta da internet, considerata sufficientemente affidabile solo da un terzo degli intervistati. Purtroppo però l’esitazione vaccinale esiste anche tra i professionisti sanitari ed ancora troppi pediatri di base non consigliano di sottoporsi a tutte le vaccinazioni, solo l’84% sulla base dei dati provenienti dalle interviste. Strategie integrate e interventi multipli sono auspicabili per superare questa sfiducia, e la mostra Mondo vaccini si colloca in questo ambito, proponendosi di fornire informazioni concise ed efficaci sull’argomento.

Nella mostra Mondo Vaccini si intende esibire i contenuti con modalità avanzate e sistemi interattivi, attraverso un percorso multimediale e multimodale che comprende pannelli di infografica, video ed exhibit interattivi. La mostra ha carattere temporaneo ed è stata ideata per essere itinerante in altri centri di ricerca scientifica, strutture museali ed accademiche italiane.

Attraverso 10 exhibit statici e 4 interattivi nell’anticamera del “Giardino d’Inverno”, prima dell’ingresso del Museo ISS, si percorre un viaggio attraverso il mondo dei patogeni, delle malattie prevenibili tramite vaccino, fino alle varie tappe di produzione e messa in commercio dei vaccini. Una stazione interattiva mostra il concetto di immunità di gregge attraverso un gioco in cui si possono impostare vari livelli di coperture vaccinali e verificare le conseguenze a livello di contagio nella popolazione.
 
Un video spiega le tappe fondamentali della farmacovigilanza, mentre dei pannelli di infografica illustrano il calendario vaccinale dall’infanzia all’età avanzata. Si fornisce un decalogo con verità e falsità sui vaccini, nel tentativo di fornire informazioni e strumenti per informarsi quanto più affidabili. Si affronta il concetto di rischio e probabilità di eventi avversi da vaccinazione, confrontati con normali eventi quotidiani. Infine si illustrano dati epidemiologici ed economici che dimostrano i vantaggi indubbi dello strumento “vaccinazione” in sanità pubblica.
 
Tra i forti messaggi contenuti nella mostra si può leggere che: ogni minuto, i vaccini salvano 5 vite; le vaccinazioni prevengono ogni anno, a livello globale, milioni di decessi, per esempio tra 2 e 3 milioni di morti per difterite, tetano, pertosse e morbillo; le malattie prevenibili con la vaccinazione sono circa 30; nel periodo 2000-2006 la vaccinazione contro il morbillo ha prevenuto un numero stimato in 20,4 milioni di morti nel mondo (fonte OMS); nel 2015 la spesa farmaceutica per i vaccini ammontava a 317.9 contro 898.1 milioni di euro di spesa per antibiotici, rispettivamente l’1,4 e il 4,1% della spesa farmaceutica totale del Servizio Sanitario Nazionale.

Nelle intenzioni dell’ideatore Walter Ricciardi, Presidente ISS, e dei curatori della mostra, “Mondo Vaccini” deve essere uno strumento utile a contribuire a un aumento di fiducia nei vaccini ed in grado di contrastare pericolose tendenze oscurantiste e anti-scientifiche.
 
Ornella Punzo
Segreteria Scientifica di Presidenza - Istituto Superiore di Sanità
 
Giovanni Rezza
Direttore del Dipartimento malattie infettive - Istituto Superiore di Sanità
 
Il sito del Museo ISS
Pagina facebook
del museo


06 aprile 2018
© Riproduzione riservata


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