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Carnevali (Pd): “Rilanciare screening e approvare Piano oncologico”. Presentata una risoluzione alla Camera


23 OTT - “La presentazione del 12esimo rapporto Favo sulla condizione assistenziale dei malati oncologici evidenzia l’urgenza di una ripresa dell’attenzione nei riguardi di questi pazienti attraverso un rilancio dell’attività di screening (ridottasi durante l’emergenza di 2,4 milioni di esami), delle diagnostiche e delle visite. Il rischio, sia in Italia che in Europa, sarebbe altrimenti quello di tornare a vedere un aumento dei tassi di mortalità. Molte buone attività sono state promosse sia in tema di ricerca che nella costruzione delle reti regionali di tumor board, ma sono ancora disomogenee e insufficienti. Serve adesso la realizzazione di un ‘sistema oncologico italiano’, a partire dall’approvazione del nuovo Piano oncologico coordinato con il piano oncologico europeo e coerente con le linee guida organizzative dell’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2019”.
 
Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera.
 
“Dobbiamo intervenire - aggiunge la deputata dem - per garantire in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale la presenza di centri di riferimento. Tumor Board e Molecular tumor board sono necessari per realizzare una medicina di precisione, così come sono garanzia di accesso al diritto alla salute anche i test diagnostici di alta complessità e i farmaci innovativi. La medicina di prossimità e l’assistenza dei pazienti oncologici deve essere più capillare. Mi auguro che la giornata mondiale del malato oncologico - conclude Elena Carnevali - ci faccia cogliere l’urgenza di intervenire e di approvare la mozione di maggioranza promossa con Favo e, soprattutto, di raccogliere il grido di preoccupazione delle tante associazioni di pazienti”.

 
Su tutti questi temi è stata presentata nei giorni scorsi una risoluzione in Commissione Affari Sociali alla Camera a prima firma Elena Carnevali, insieme ai colleghi di maggioranza Gilda Sportiello (M5S), Vito De Filippo (IV) e Nicola Stumpo (LeU).
 
Il testo impegna il Governo sui seguenti punti:
- ad adottare iniziative per provvedere con urgenza all'approvazione di un nuovo Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro (Piano oncologico nazionale – Pon), che ponga al centro della programmazione le reti oncologiche regionali tenuto conto delle indicazioni contenute nelle Linee guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete oncologica (Accordo Stato-regioni 17 aprile 2019) e che sia coordinato con il Piano oncologico europeo di prossima adozione, secondo la logica della programmazione «a cascata», e più in generale con ogni iniziativa di settore realizzata dall'Unione europea;

- a monitorare la concreta attuazione del Pon, delle azioni e dei contenuti programmatici in esso previsti, attraverso una vera e propria cabina di regia e un adeguato sistema di monitoraggio specifico per l'oncologia;
 
- ad adottare iniziative di competenza per promuovere le reti oncologiche regionali, anche mediante uno stanziamento di risorse dedicato per il finanziamento delle relative attività, previa definizione dei criteri di assegnazione e di un adeguato piano di incentivi in favore delle regioni;
 
- ad attivare i necessari strumenti per il coordinamento, a livello nazionale, delle attività delle reti oncologiche regionali, nell'ottica di garantire l'efficacia del modello;
 
- ad adottare iniziative, per quanto di competenza, volte a potenziare l'assistenza oncologica domiciliare e territoriale (erogata, ad esempio, presso le case della salute) nell'ottica di ridurre, parallelamente, il numero di accessi alle strutture ospedaliere, introducendo un sistema di incentivi collegati al raggiungimento di obiettivi strategici;
 
- ad adottare iniziative, per quanto di competenza, per rinnovare e modernizzare la dotazione strumentale e tecnologica per gli screening diagnostici, per le attività chirurgiche e per la radioterapia;
 
- a promuovere l'istituzione di un tavolo tecnico inter-istituzionale per l'adozione di linee di indirizzo/linee guida per la telemedicina e per gli altri servizi della sanità digitale in generale e per il settore oncologico in particolare, nell'ottica di uniformare i programmi esistenti, predisponendo altresì adeguate forme di incentivazione;
 
- a monitorare l'attuazione del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, laddove riconosce il ruolo e le funzioni della figura dell'infermiere di famiglia, adottando iniziative per prevedere un reclutamento nazionale adeguato, nell'ottica di rafforzare concretamente i servizi territoriali anche per i malati oncologici;
 
- ad adottare iniziative volte a sostenere il funzionamento e lo sviluppo di centri multidisciplinari di alta specialità che presentino i necessari requisiti per l'accreditamento, nell'ottica di sviluppare e diffondere la terapia CAR-T;
 
- ad adottare iniziative di competenza per attuare quanto previsto dall'intesa Stato-regioni 26 ottobre 2017 sul documento «Piano per l'innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche» nell'ottica di garantire il più ampio accesso alla medicina di precisione, sollecitando le conclusioni del tavolo di coordinamento inter-istituzionale con il compito di attuare il piano, con particolare riferimento agli investimenti necessari per assicurare la multidisciplinarietà, strutture adeguate e personale altamente specializzato;
 
- ad adottare iniziative per dare un nuovo impulso all'iter per l'istituzione della Rete nazionale dei tumori rari e a garantire il pieno funzionamento degli Ern – European Referecence Networks, reti di riferimento per le malattie e i tumori rari a livello dell'Unione europea, anche attraverso specifici finanziamenti.

23 ottobre 2020
© Riproduzione riservata

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