Guardia medica h16. Bezzini: “Non è una riforma, ma un piano d’emergenza contro il covid”

Guardia medica h16. Bezzini: “Non è una riforma, ma un piano d’emergenza contro il covid”

Guardia medica h16. Bezzini: “Non è una riforma, ma un piano d’emergenza contro il covid”
L’assessore interviene sulle proteste in merito all'ordinanza 107/20 che, secondo lo Smi, “viola il CCNL indebolendo l'efficacia di una attività insostituibile per i cittadini”. “Nessuna forzatura – assicura Bezzini – la guardia medica al momento è operativa come sempre. L'ordinanza nasce in un contesto di piena emergenza e si inserisce nella complessiva rimodulazione delle attività tesa a liberare ulteriori risorse per fronteggiare la pandemia”.

Sulla continuità assistenziale non è in corso, in Toscana, alcuna riforma. L’ordinanza n°107, che al primo punto consente ai medici di medicina generale e di continuità assistenziale di effettuare tamponi rapidi antigenici, è un provvedimento che si inserisce nella situazione di emergenza covid e che servirà a liberare risorse in caso di necessità. Lo assicura, in una nota, l’assessore regionale al diritto alla salute e alla sanità Simone Bezzini dopo le polemiche dei sinacati.

“Nessuna forzatura – dice Bezzini – non siamo di fronte ad una riforma della continuità assistenziale. La guardia medica al momento è operativa come sempre, con i consueti orari, anche la notte. L'ordinanza, che consente anche ai medici di medicina generale di effettuare i tamponi antigenici rapidi, nasce in un contesto di piena emergenza e si inserisce nella complessiva rimodulazione delle attività, a partire da quelle ospedaliere, tesa a liberare ulteriori risorse per fronteggiare la pandemia. In questo quadro, stiamo lavorando ad un progetto volto a garantire la massima disponibilità potenziale di personale e strutture da attivare in caso di necessità e che tenga conto delle esigenze di tutti i territori, in particolare di quelli insulari e montani, delle aree interne e marginali”.

“A tal fine – spiega l’assessore – le Asl daranno vita a percorsi di condivisione con le rappresentanze dei medici e i sindaci, tenendo conto delle specificità territoriali, al fine di poter contare su queste forze in più se lo scenario pandemico dovesse improvvisamente aggravarsi, in particolare per tamponi drive trough, alberghi sanitari e patologie simil-infuenzali e sorveglianza sanitaria dei contatti. Come abbiamo visto la curva può sempre risalire, anche per questo è necessario essere pronti, mantenere alta la guardia, rispettare le norme in vigore e i corretti comportamenti individuali”.

25 Novembre 2020

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