Il bere responsabile si impara in famiglia

Il bere responsabile si impara in famiglia

Il bere responsabile si impara in famiglia
Uno studio conferma che il consumo di vino ai pasti fin da giovani mette al riparo da un consumo eccessivo di alcol

È una buona o una cattiva cosa che i giovani italiani comincino a bere alcolici molto più presto rispetto ai loro coetanei della maggior parte dei Paesi occidentali? Può questa abitudine appresa fin da piccoli produrre, nel tempo, comportamenti problematici nei confronti dell’alcol?La risposta arriva da uno studio condotto dall’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool e dalla School of Public Health della Boston University.
Se l’assunzione di alcol in giovane età avviene nell'ambito familiare e durante i pasti non solo non vi sarà alcuna conseguenza nefasta sul rapporto con le bevande alcoliche, ma addirittura l’abitudine può avere un effetto protettivo. Questi giovani, infatti, una volta diventati adulti tendono a bere moderatamente.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Addiction, Research and Theory, è stato condotto su 80 adolescenti e 80 giovani adulti residenti in Abruzzo e Umbria. “Siamo stati fortunati a disporre di un campione così ampio da intervistare”, ha commentato il primo firmatario della ricerca Lee Strunin che ha precisato come i risultati dello studio valgano non solo per l’Italia, ma per tutti quei paesi con abitudini alimentari affini.
“I giovani in queste culture imparano a bere più responsabilmente dei coetanei americani, dal momento che il bere è regolato dalla cultura, l’esposizione avviene in giovane età e l’alcol è parte delle usanze del tessuto familiare”, hanno spiegato gli autori.
Inoltre, è importante notare – sottolinea il team – che lo studio si concentra sui giovani e i giovani adulti che bevono vino in famiglia. “Quando diciamo «bere in famiglia», noi stiamo parlando di bere ai pasti, non seduti davanti a una partita con una confezione di birra”, ha concluso Strunin. “Bere vino è a tutti gli effetti parte del pasto”. 
A.M.

23 Agosto 2010

© Riproduzione riservata

Ancora in calo le infezioni respiratorie. Incidenza a 8,6 casi per mille con 472mila nuovi casi nell’ultima settimana
Ancora in calo le infezioni respiratorie. Incidenza a 8,6 casi per mille con 472mila nuovi casi nell’ultima settimana

Prosegue la discesa delle infezioni respiratorie acute in Italia. Nella settimana dal 9 al 15 febbraio l’incidenza totale nella comunità si è attestata a 8,6 casi per 1.000 assistiti, in...

Vaccini antinfluenzali di nuova generazione. “Potrebbero salvare milioni di vite”. La valutazione dell’Oms
Vaccini antinfluenzali di nuova generazione. “Potrebbero salvare milioni di vite”. La valutazione dell’Oms

Se tra il 2025 e il 2050 fossero disponibili e ampiamente utilizzati vaccini antinfluenzali migliorati, di nuova generazione o universali, si potrebbero prevenire fino a 18 miliardi di casi di...

Banco farmaceutico. Raccolte oltre 670mila confezioni di medicinali, aiuteranno 502mila persone bisognose
Banco farmaceutico. Raccolte oltre 670mila confezioni di medicinali, aiuteranno 502mila persone bisognose

Sono oltre 670mila, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro, le confezioni di medicinali donate durante la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco di Banco...

Alimenti per lattanti. Alert su consumo di latte artificiale contaminato da cereulide
Alimenti per lattanti. Alert su consumo di latte artificiale contaminato da cereulide

Sono sei i paesi dell’UE (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo e Spagna) e il Regno Unito che dal 19 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026, hanno segnalato neonati con sintomi...