Fials: “All’Asp Palermo 300 precari da stabilizzare”

Fials: “All’Asp Palermo 300 precari da stabilizzare”

Fials: “All’Asp Palermo 300 precari da stabilizzare”
Spiegano dal sindacato: “Da Roma concedono altri tre mesi di proroga, fino al 31 marzo, per consentire l’assunzione di contrattisti in sovrannumero in attesa da 30 anni e che svolgono mansioni fondamentali negli uffici. Ad un anno di distanza dalla ricognizione sul personale dell’Asp, che ha maturato il diritto ad avere avviato l’iter per la stabilizzazione, “nulla ancora è avvenuto”.

“Ancora al palo la stabilizzazione di oltre 300 precari dell’Asp di Palermo (tra contrattisti amministrativi e operatori tecnici informatici Ced, infermieri, medici, dirigenti) e ora arriva l’ultima opportunità : da Roma concedono altri tre mesi di proroga, fino al 31 marzo, per consentire l’assunzione di contrattisti in sovrannumero in attesa da 30 anni e che svolgono mansioni fondamentali negli uffici”. Lo segnala la Fials Palermo che ricorda come a un anno di distanza dalla ricognizione sul personale dell’Asp, che ha maturato il diritto ad avere avviato l’iter per la stabilizzazione, “nulla ancora è avvenuto”.

“Si registra, anzi, l’immissione di nuovi precari assunti con gli stessi titoli degli operatori Ced e che svolgono le stesse mansioni di colleghi contrattisti. Mentre i contrattisti, in tal modo, hanno perso 86 posti nel piano di fabbisogno – scrive la Fials -. Sono aumentati i costi del personale, poiché si sono aggiunti 86 programmatori con gli stessi titoli degli operatori ced”.

La segreteria provinciale della Fials si è rivolta adesso anche al ministero della Funzione pubblica per rappresentare l’incresciosa situazione che si è verificata. “Purtroppo – sottolinea il sindacato – non risulta che l’amministrazione abbia adottato alcun provvedimento con il quale avviare il processo di stabilizzazione anche del ruolo di infermieri, tecnici di laboratorio, dirigenti, fisici, dirigenti amministrativi. Non sono mai state adottate – prosegue la sigla – le deliberazioni relative ai restanti profili professionali individuati con il censimento”.

“Per quanto riguarda il personale ex Lsu si registra un ulteriore ritardo in quanto durante l'ultimo incontro avvenuto in videoconferenza il 17 dicembre 2020, l’amministrazione aveva assunto l’impegno a stabilizzare circa cento unità di personale contrattista già utilmente collocato e idoneo in graduatoria in attesa di una collocazione nelle aziende sanitarie limitrofe. Nonostante l’impegno rassegnato da parte dell'assessorato non vi è stata alcuna convocazione”, concludono dalla Fials.

04 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....