Vaccini Covid. Smi Toscana: “Il ruolo dei medici di famiglia? Nessuno ci ha interpellati”

Vaccini Covid. Smi Toscana: “Il ruolo dei medici di famiglia? Nessuno ci ha interpellati”

Vaccini Covid. Smi Toscana: “Il ruolo dei medici di famiglia? Nessuno ci ha interpellati”
Il segretario regionale, Nicola Marini, e il responsabile assistenza primaria Smi Toscana, Filippo Simonelli, intervengono sulle voci in merito al coinvolgimento dei medici del territorio nella campagna vaccinale: “Siamo nella stessa situazione della campagna dei tamponi rapidi, che è stata un fallimento perché imposta senza consultare tutti i medici”.

“Sulla campagna vaccinale antiCovid nessuno ci ha interpellati”. Così lo Smi Toscana interviene sulle voci in merito al coinvolgimento dei medici del territorio nella campagna vaccinale: “Il Sindacato Medici Italiani vista la complessità della vicenda si è fatto carico di promuovere incontri con il ministro della sanità, e a livello regionale ha inviato una lettera aperta in data 11/01/2021 al Presidente della Regione Eugenio Giani e all'assessore Simone Bezzini in cui chiedeva un incontro con le organizzazioni sindacali”, spiegano Nicola Marini Segretario Regionale SMI Toscana e Filippo Simonelli Responsabile Assistenza Primaria Regionale Toscana. Ma “a livello locale, ovviamente, non siamo stati interpellati”.

Lo Smi contesta quindi alla Giunta di prendere le decisioni senza consumare tutte le organizzazioni sindacali, “nonostante più volte questa scelta si sia rivelata errata per la regione. Questo ha portato al fallimento della campagna dei tamponi rapidi imposta senza consultare tutti i medici con la marcia indietro del governatore sulla delibera n. 107 del 11/11/2020 con cui voleva ridurre la guardia medica e introdurre l'h16, cavallo di battaglia del solito sindacato”.

“Oggi – ribadiscono Marini e Simonelli – siamo di nuovo alla stessa situazione , in cui i medici di famiglia vengono messi in mezzo senza che tutte le organizzazioni sindacali siano state interpellate, abbiamo portato a conoscenza gli innumerevoli problemi che tale campagna comporta”. “Vista l'importanza non solo per la salute ma anche per l'economia del paese di questa campagna vaccinale, non vorremmo che si ripetesse il caos della campagna antinfluenzale” concludono i sindacalisti.

08 Febbraio 2021

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