La “pancetta”. Per gli italiani è un incubo

La “pancetta”. Per gli italiani è un incubo

La “pancetta”. Per gli italiani è un incubo
Si va dall'imbarazzo e disagio (31%), a un senso di colpa e vergogna (16%). Fino all'ansia (11%) e depressione (10%). Con il limite del disgusto e schifo (8%). Le donne e i 35-44enni di ambo i sessi, i più scontenti tra la popolazione. D'altro canto 7 italiani su 10 la vorrebbero "piatta. Un’indagine di AstraRicerche.

Il 73% degli italiani preferisce le persone con una pancia piatta, asciutta e tonica, ma solo il 22% pensa di poter definire con tali aggettivi la sua, mentre un 64% si vede con la "pancetta" e un altro 11% addirittura con un "pancione". È quanto emerge da un'indagine demoscopica condotta da AstraRicerche per il marchio Yovis Regola attraverso 1.022 interviste online su un campione rappresentativo di 46,4 milioni di residenti nel nostro Paese tra i 14 e i 74 anni.

Ne è emerso un severo giudizio sulla silhouette personale che sfocia poi, in molti casi, in un rapporto non facile con la propria pancia. “Per non dire decisamente difficile – ha commentato Enrico Finzi, sociologo e presidente di AstraRicerche – dal momento che il 40% degli interpellati lo dichiara totalmente negativo, mentre un altro 24% lo giudica ambivalente o privo di ogni investimento emotivo, per un'assenza di interesse che è comunque indice di un certo grado di insoddisfazione”.

Insoddisfazione che si esprime poi in tutta una serie di sentimenti negativi provati dagli italiani nei riguardi della propria pancia: si va dall'imbarazzo e disagio (31%) a un senso di colpa e vergogna (16%), da uno stato di ansia (11%) o depressione (10%) a un ancora peggiore disgusto e schifo (8%), con le donne e i 35-44enni di ambo i sessi a risultare i più scontenti tra la popolazione.

Attenzione, però: spirito critico e grado di percezione si ribaltano completamente quando si guarda alla pancia altrui, che tra l'altro non lascia quasi mai indifferenti gli italiani. “In effetti – ha proseguito Finzi – solo un quarto degli intervistati dichiara di non provare alcun interesse o alcun sentimento al proposito, mentre tre italiani su quattro ammettono di essere in un qualche modo colpiti dal ventre piatto o prominente delle altre persone”. In questo caso si sviluppano nella maggior parte dei casi valutazioni decisamente positive: apprezzamento e ammirazione (ovviamente per una pancia piatta o comunque considerata più asciutta della propria) sono i sentimenti indicati in risposta multipla dal 32% del campione, seguiti a ruota da simpatia/affetto (31%), con l'ulteriore aggiunta di buonumore/allegria (24%) e curiosità/attrazione (19%).

Insomma, se l'erba del vicino è sempre più verde, la sua pancia è sempre più piatta. E se gli occhi sono lo specchio dell'anima, il ventre, secondo tanti italiani, sembra riflette diversi aspetti della personalità. “Da un punto di vista psico-sociologico, è questo uno degli aspetti più interessanti della ricerca – ha sottolineato il presidente di AstraRicerche – a fronte di un 5% degli intervistati che dice di non ricavare alcuna indicazione sugli altri dando un'occhiata alla loro pancia, e di un 41% che legge in essa poche caratteristiche, c'è un 36% che afferma di ottenere diverse informazioni interessanti dalla pancia altrui e un 16% (con una forte prevalenza nella categoria dei 14-24enni) che ne fa addirittura una sorta di test della personalità”.

Quali sono le caratteristiche del suo proprietario principalmente raccontate da una pancia all'osservatore di turno? Se è piatta, asciutta e tonica, le risposte multiple parlano di una persona attiva e sportiva (58%), oltre che sana e in buona salute (53%), magari palestrata e un po' troppo maniaca del fare (49%), ma certo attenta alla bellezza e al look (31%) e spesso sexy e seduttiva (30%). Nel caso invece di una pancia leggermente prominente o magari decisamente oversize, si va dall'indicazione di un soggetto amante del mangiare e del bere (48%) e dei piaceri della vita (30%) così come della calma (16%) e dell'allegria (15%), a profili assai meno accattivanti che parlano di persone sciatte/disordinate (18%), nervose/ansiose (12%) o attente al potere e al dominio (4%).  

“Al di là di percezioni e giudizi individuali, è però chiaro che la nostra pancia ‘parla’ agli altri e ha quindi la sua importanza nei rapporti sociali – ha concluso Finzi – averne cura significa dunque avere cura anche della propria immagine, partendo magari dall'eliminazione di quel senso di gonfiore che sempre secondo la ricerca riguarda il 78% degli italiani: un disturbo che incide non poco sulla percezione (anche visiva) che si ha della propria pancia”.

A base di probiotici e fibre, Yovis Regola, associando l'azione di un miliardo di fermenti lattici a un'altrettanto elevata quantità di fibre, può fornire un aiuto favorendo la regolarità intestinale e il riequilibrio della flora batterica, condizioni necessarie anche per mantenere un corretto ‘volume’ della pancia.
 

14 Giugno 2012

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