Istituto Pio XII di Misurina. Cardinali: “Scelte intraprese vanno nella giusta direzione”

Istituto Pio XII di Misurina. Cardinali: “Scelte intraprese vanno nella giusta direzione”

Istituto Pio XII di Misurina. Cardinali: “Scelte intraprese vanno nella giusta direzione”
Nonostante la pandemia, l’Istituto riferisce di un “lieve aumento” del numero delle persone in cura nel 2020. Anche la collaborazione con l’Università di Verona sta dando buoni frutti. “La strada per arrivare ad una stabilità economica duratura nel tempo è ancora lunga ma, nonostante l’emergenza pandemica, nel corso del 2020 siamo riusciti a seminare bene e a portare a compimento le progettualità enunciate”, spiega al Dg Elena Cardinali.

È un bilancio positivo quello che il Direttore Generale Elena Cardinali e il coordinatore del nuovo progetto dell’Istituto Pio XII di Misurina, Giorgio Piacentini, fanno del 2020. Nonostante la pandemia, c’è stato un “lieve incremento” dei pazienti in cura e anche la convenzione con l’Università di Verona procede bene. “La collaborazione fra l’Università di Verona e l’Istituto Pio XII di Misurina nasce negli anni ‘80, ed ha portato ad importanti risultati sulle conoscenze relative all’asma in pediatria grazie ad un’attività di cura e ricerca riconosciuta a livello internazionale. Per qualche anno, quando si è interrotta la cooperazione fra i due enti, l’istituto di Misurina ha continuato a svolgere un eccellente lavoro, ma è stata evidente una minore attenzione e visione sulla ricerca e sull’attualità scientifica”, spiega Piacentini, commentando con soddisfazione la ripresa della sinergia tra Istituto e Ateneo.

La strada sembra quindi essere giusta per la ripresa dell’Istituto, che poco più di un anno fa annunciava l’imminente chiusura per il 31 dicembre 2019, parlando di “una scelta dolorosa e inderogabile”. Da quel momento vi è stato l’impegno di molti soggetti istituzionali pronti ad aiutare l’Istituto, tra cui la Regione Veneto con il governatore Luca Zaia e l’Assessore alla salute Manuela Lanzarin, la stessa Università di Verona, ma anche altre regioni come l’Emilia Romagna e la Lombardia che hanno tutti insieme contribuito ad un nuovo piano di rilancio della struttura.

Dopo circa un anno e mezzo da quell’annuncio, l’Opera San Bernardo ha realizzato una serie di progetti di rilancio. In prima battuta è stata semplificata la procedura dei ricoveri, poi a seguire ha ripreso la collaborazione con l’Università di Verona.

“Sono iniziati dei progetti – spiega Piacentini – che hanno come finalità lo studio sulla funzionalità respiratoria e la valutazione del modello Misurina per un miglior controllo dell’asma sui pazienti più difficili. Una delle principali finalità del programma svolto a Misurina è infatti quella di insegnare ai pazienti ed ai genitori (ricordiamo che noi curiamo prevalentemente adolescenti) come fare la terapia correttamente e senza sprechi, per un massimo risultato anche quando torneranno alla loro vita abituale in famiglia”.

Oltre a questi studi stanno partendo altre iniziative, come la scuola dell’asma, che è un contenitore pensato dal comitato scientifico di Misurina: in questo progetto si parla di formazione dei medici, infermieri, operatori non medici, pazienti. Una scuola dove, a seconda del grado di appartenenza, ciascuno troverà le informazioni necessarie per contribuire e collaborare in un progetto condiviso nella riabilitazione dell’asma in età pediatrica.

“Sulla base di queste premesse e dell’impegno di tutti il futuro di Misurina non potrà che vedere l’Istituto Pio XII ritornare ad essere un sicuro riferimento per i pazienti e una risorsa preziosa per la ricerca nel campo dell’asma infantile”, conclude il Prof. Piacentini.
 
“La strada per arrivare ad una stabilità economica e duratura nel tempo – precisa Elena Cardinali – è ancora lunga ma, nonostante l’emergenza pandemica, nel corso del 2020 siamo riusciti a seminare bene e a portare a compimento le progettualità enunciate dal prof. Piacentini. Purtroppo il Covid non ci ha ancora abbandonato e i movimenti di pazienti da altre regioni è, comprensibilmente, rallentato; per contro, lo snellimento dell’iter burocratico, attuato dalla Regione Veneto e necessario per accedere all’Istituto, ha portato nel 2020 un maggior afflusso di ricoveri incrementando le presenze rispetto al 2019”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

17 Febbraio 2021

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