Angioedema ereditario: parte la campagna “Vivi la vita”

Angioedema ereditario: parte la campagna “Vivi la vita”

Angioedema ereditario: parte la campagna “Vivi la vita”
Al via la campagna di sensibilizzazione sull’angioedema ereditario, una patologia rara che secondo le stime colpisce in Italia circa 1.000 persone. L’iniziativa è promossa da Takeda, molto impegnata nel trattamento di questa malattia

Cos’è l’angioedema ereditario? Quali sono le cause che possono scatenare gli attacchi? Ci sono sintomi ‘spia’? A chi posso chiedere aiuto? Per aiutare il paziente ad orientarsi e per fare luce su una patologia ancora troppo poco conosciuta, nasce “Vivi la Vita. Non farti sorprendere dall’angioedema ereditario”, una campagna di sensibilizzazione di Takeda.
 
L’angioedema ereditario è una malattia rara dal decorso imprevedibile e fortemente invalidante, di cui in Italia, secondo le stime dell'AAEE (Associazione volontaria per l'angioedema ereditario e altre forme rare di angioedema), ne soffrano circa 1000 pazienti* e di cui si parla ancora molto poco. Oggi è possibile accedere a soluzioni terapeutiche che aiutano i pazienti a vivere una quotidianità più serena, ma l’informazione è alla base di una corretta diagnosi e di un adeguato trattamento.
 
Per questo è stata messa  punto una campagna di comunicazione, di ampio respiro, che vede il suo ‘cuore’ nel sito web dedicato www.vivi-la-vita.it. Un portale ricco di informazioni e contenuti, che illustrano le caratteristiche della patologia e dei relativi sintomi a beneficio sia dei pazienti, affinché possano  riconquistare una normale quotidianità, sia dei medici, perché siano preparati a riconoscere tempestivamente i sintomi per intervenire in maniera adeguata. Accade spesso, infatti, che gli attacchi di angioedema ereditario, per le loro caratteristiche, vengano confusi con attacchi allergici, portando dunque i sanitari a trattare in maniera non appropriata il paziente, il quale può impiegare fino a 15 anni per arrivare ad una diagnosi.
 
“Abbiamo voluto fortemente questa campagna di sensibilizzazione, perché ci teniamo a ribadire il  nostro impegno ad essere sempre accanto a tutti i pazienti, anche e soprattutto accanto a coloro i  quali sono costretti a fare i conti con una patologia rara – dichiara Annarita Egidi, Amministratore Delegato di Takeda Italia – L’angioedema ereditario è ancora oggi una patologia poco conosciuta,  per questo è necessario lavorare a campagne di informazione e sensibilizzazione come ‘Vivi la vita’. Il nostro obiettivo è contribuire a fare informazione affinché vengano drasticamente ridotti i tempi  necessari per arrivare ad una diagnosi, e dare gli strumenti ai medici per trattare in maniera adeguata  questa patologia. Solo così potremo rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti, e stare concretamente accanto a loro e ai caregiver”.
 
Oltre alla definizione di cosa sia l’angioedema ereditario e di  quali sono i centri di riferimento in Italia, il sito ‘Vivi la vita’ fornisce anche utili informazioni per imparare a riconosce i sintomi della  malattia e prevenire, per quanto possibile, gli attacchi acuti, anche grazie agli innovativi trattamenti terapeutici oggi disponibili. Dal sito, inoltre, è possibile fruire di una videografica che illustra e sintetizza le informazioni più importanti sull’angioedema ereditario e scaricare un vademecum che può essere tenuto a portata di mano di pazienti e personale sanitario.
 
L’angioedema ereditario è una malattia genetica rara, che si stima colpisca da 1 su 8.000 a 1 su 50.000 (vedi qui) persone in tutto il mondo, caratterizzata da un gonfiore (edema) che colpisce la cute, le  mucose e gli organi interni. A causa della sua rarità, si tratta di una malattia poco conosciuta e spesso i pazienti non ricevono una diagnosi corretta: un ritardo che può mettere a rischio la vita di  queste persone poiché gli attacchi, se non gestiti, possono essere fatali.

07 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol
Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

C'è una frase che i funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ripetuto come un mantra durante l'ultimo briefing. "Non è coronavirus. È un virus molto diverso. Non siamo nella stessa...

Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”
Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”

L'allarme è scattato il 2 maggio, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri...

Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto
Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto

Ridurre del 36% il rischio di primo infarto oggi è possibile: è questo uno dei principali dati che emergono dallo studio internazionale VESALIUS-CV, presentato al 57° Congresso Nazionale ANMCO 2026...

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”
Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite...