Covid. A Bologna arriva l’ambulatorio mobile per lo screening ai migranti

Covid. A Bologna arriva l’ambulatorio mobile per lo screening ai migranti

Covid. A Bologna arriva l’ambulatorio mobile per lo screening ai migranti
Il camper, equipaggiato con strumentazioni mediche, sarà utilizzato prima di tutto in una campagna di screening nei 26 centri di accoglienza dislocati in tutto il territorio bolognese, per tutelare le persone accolte nelle strutture, in accordo con la Prefettura e la Conferenza metropolitana socio-sanitaria: “ci consentirà di agire subito in contesti dove il contagio si presentasse con più intensità”.

Arriva a Bologna un nuovo ambulatorio mobile per la lotta al Covid-19. Il camper, equipaggiato con strumentazioni mediche, sarà utilizzato prima di tutto in una campagna di screening nei 26 centri di accoglienza dislocati in tutto il territorio bolognese, per tutelare le persone accolte nelle strutture, in accordo con la Prefettura e la Conferenza metropolitana socio-sanitaria.

Il mezzo è stato acquistato e attrezzato grazie al contributo europeo del Progetto Icare, promosso dalle Regione Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia e finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione dell’Ue. L’ambulatorio mobile è a disposizione del dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Bologna, per intervenire più lontano e più rapidamente per la prevenzione e nel contrasto all’epidemia, portando le prestazioni sanitarie necessarie nelle comunità chiuse, nei luoghi di vita e di lavoro e nelle aree meno servite.

“Questo mezzo mobile si colloca molto bene all’interno della nostra strategia di contrasto al virus e svolgerà un ruolo importante – sottolinea l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi – ci permetterà di raggiungere luoghi e persone da includere nella prevenzione e ci consentirà di agire subito in contesti dove il contagio si presentasse con più intensità”. Si tratta di uno “strumento flessibile e un aiuto importante, in questa fase dell’epidemia- aggiunge Paolo Bordon, dg dell’Ausl di Bologna- consentirà di essere più vicini a chi ha bisogno, oltre a intervenire rapidamente nelle comunità più colpite dal virus”.

19 Aprile 2021

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