Istituto Oncologico Veneto. L’Oeci rinnova la qualifica di “Comprehensive Cancer Center”

Istituto Oncologico Veneto. L’Oeci rinnova la qualifica di “Comprehensive Cancer Center”

Istituto Oncologico Veneto. L’Oeci rinnova la qualifica di “Comprehensive Cancer Center”
Allo Iov viene riconfermato il massimo riconoscimento della Organization of European Cancer Institute, ottenuto solo se si soddisfano 63 diversi standard, suddivisi in 272 requisiti. Solo altri 6 dei 19 centri oncologici italiani membri di Oeci possono attualmente vantare questa qualifica. Zaia: “Eccellenza fortemente voluta. Cure e organizzazione hanno travalicato i confini”.

È arrivato un nuovo riconoscimento internazionale per l’Istituto Oncologico Veneto – Iov, che ha ottenuto il rinnovo dell’accreditamento da parte della Organization of European Cancer Institute (Oeci), con la qualifica di “Comprehensive Cancer Center”, il massimo riconoscimento attribuito dall’Oeci, che si ottiene solo se si ottempera a 63 diversi standard, suddivisi in 272 requisiti. Il tutto elaborato a livello europeo negli ambiti della cura e assistenza, della ricerca scientifica e dell’innovazione, della prevenzione e della formazione accademica e post-laurea.
 
Vengono premiati, in particolare, il carattere innovativo e la varietà delle cure offerte, secondo un approccio multidisciplinare che mette al centro le esigenze del paziente e dei suoi familiari, elaborando un piano terapeutico su misura, a partire dagli ultimi sviluppi della ricerca oncologica svolta al proprio interno e in collaborazione con università e altri partner scientifici.

“Da anni, grazie a scelte sanitarie che hanno sempre privilegiato il progresso della qualità – ha detto il Presidente della Regione Luca Zaia – lo IOV è progressivamente cresciuto ed è oggi un punto di riferimento internazionale, anche per l’organizzazione a rete che abbiamo deciso di dare all’oncologia veneta, della quale lo IOV, con la sede centrale di Padova e quelle territoriali di Castelfranco e Schiavonia, è un fulcro. In Veneto, saperi e cure sono condivisi con tutti gli ospedali e i reparti di oncologia e quindi possiamo dire che nessun malato, in questa regione, ha minori opportunità di cura rispetto a un altro. Questo successo europeo va dedicato ai bravissimi specialisti che ogni giorno lottano contro il cancro e a tutto il personale, sanitario e amministrativo, che contribuisce con un duro lavoro quotidiano a una battaglia senza quartiere nella quale i successi sono sempre più frequenti”.
 
Solo altri 6 dei 19 centri oncologici italiani membri di Oeci possono attualmente vantare questa qualifica, che lo IOV aveva ottenuto per la prima volta nel 2015. Il team di auditor che lo scorso novembre ha effettuato la peer review per la verifica dei requisiti ha potuto riscontrare come la crescita sia stata accompagnata da un miglioramento continuo dei livelli di assistenza e di performance scientifica. Anche gli standard Oeci, infatti, sono via via diventati più severi, e lo saranno ancora di più alla scadenza della certificazione, tra 5 anni, impegnando lo IOV ad alzare sempre l’asticella delle proprie performance.
L’accreditamento ha coinvolto oltre 150 professionisti dell’Istituto suddivisi in dieci gruppi di lavoro, che con il loro impegno hanno permesso di concludere il percorso nei tempi prestabiliti a dispetto della sopravvenuta emergenza legata alla pandemia.
 
L’“Organisation of European Cancer Institutes” è un’entità legale non governativa e senza scopo di lucro fondata nel 1979 per promuovere una maggiore cooperazione tra i centri e gli istituti europei contro il cancro. La rete Oeci raggruppa attualmente 102 membri che collaborano per ridurre la frammentazione e dare a tutti i malati di cancro europei la possibilità di ricevere le migliori cure disponibili. Diversi importanti centri antitumorali provenienti da Cile, Colombia, Giordania, Federazione Russa, Tanzania, Turchia, Ucraina e Vietnam hanno aderito all’Organizzazione per beneficiare del Programma di accreditamento.  Per raggiungere meglio i suoi obiettivi e diffondere il processo di innovazione tra i suoi membri e all’estero, l’Organizzazione lavora in stretta collaborazione con la European Cancer Organization, la European Cancer Patients Coalition, la European Association for Cancer Research, la European Society of Pathology.
 

29 Aprile 2021

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