Farmacie. Roma, si dimettono commissario e dg di Farmacap

Farmacie. Roma, si dimettono commissario e dg di Farmacap

Farmacie. Roma, si dimettono commissario e dg di Farmacap
“Quel che dovevo fare, l'ho fatto. Non è mio compito decidere il futuro di questa azienda”, è la motivazione del commissario straordinario di Farmacap, Marco Vinicio Susanna, che ha presentato le sue dimissioni in piena seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina. Con lui ha lasciato il direttore generale Emiliano Mancini, che ha sollecitato l'amministrazione capitolina a “non perdere un gioiello di questa città”. L’assessore Lemetti annuncia l’intenzione dell’Amministrazione di "procedere con una razionalizzazione di Farmacap che prevede la fusione con un'altra società al 100% del Campidoglio, Ze'tema, per creare un grande polo per il welfare e i servizi alla persona”.

Si sono dimessi, nel corso di una seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina convocata mercoledì scorso, i vertici di Farmacap, la partecipata del Comune che gestisce 45 farmacie comunali.  A rimettere il proprio mandato nelle mani della sindaca Virginia Raggi sono stati il commissario straordinario nominato dalla Giunta, Marco Vinicio Susanna, e il direttore generale dell'azienda Emiliano Mancini.

“Il sottoscritto ritiene che dopo aver ottemperato il proprio mandato, che non possa più proseguire nel mandato. Rimetto il mandato conferito e irrevocabilmente con effetto immediato. Non è mio compito decidere il futuro di questa azienda. Chiedo di essere sostituito nel più breve tempo possibile”, ha detto Susanna nel suo intervento. “Il mio mandato – ha aggiunto – era quello di fare i bilanci mancanti, fatti; di fare un piano di risanamento, fatto; di fare una scheda tecnica di tutti gli immobili, fatto. Mandato concluso. Sugli effetti del mio mandato volevo evidenziare solo che la remissione del mio mandato, irrevocabile e immediata, trae origine da quello che ho detto. Non sono un organo aziendale, che sono Cda, presidente, dg e collegio dei revisori”.

“Quello che mi rammarica – sono state le parole di Mancini – è essere qui a rappresentare una azienda fondamentale che rischia di bloccarsi da un giorno all'altro, che dovrebbe partecipare alla campagna vaccinale ma è a fortissimo rischio, abbiamo firmato l'intesa per fare i vaccini ma non abbiamo le risorse economiche e per questo mi piange il cuore. Sono costretto a rimettere anche io il mio mandato. Io sono ad interim, lo rimetto a un effetto immediato. Vi invito a non perdere un gioiello di questa città e a darci la possibilità i aiutare la cittadinanza e di partecipare alla campagna vaccinale”.

La crisi di Farmacap perdura ormai da molti anni. Sulla situazione è intervenuto anche il presidente del Collegio dei Revisori di Farmacap, Giampaolo Cocconi, spiegando in Assemblea che “in assenza di una chiara quantificazione di rifinanziamento o di una messa in liquidazione della Farmacap", il Collegio “dovrà prendere atto dell'inerzia dell'organo, rivolgendosi al tribunale di Roma, con una istanza di liquidazione coatta amministrativa come previsto dalla giurisprudenza fallimentare. Spero che non dovremmo presentare ma in assenza di una delibera non possiamo fare a meno di presentarla”.

L’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti, ha quindi fatto sapere che “l’intenzione della nostra Amministrazione è di procedere con una razionalizzazione di Farmacap che prevede la fusione con un'altra società al 100% del Campidoglio, Ze'tema, per creare un grande polo per il welfare e i servizi alla persona. Non c'è alcun rischio per l'azienda e per i lavoratori, e le farmacie resteranno in mano pubblica. L'azienda non sarà privatizzata e sarà salvata”.

“Roma ha un numero troppo alto di società partecipate – ha proseguito Lemmetti -, che vanno quindi ridotte e raggruppate. Alla Corte dei Conti presenteremo una ipotesi di razionalizzazione, anche per Farmacap, che va proprio in questa direzione. Avevamo detto che Atac sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Avevamo detto che Ama sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Faremo lo stesso con Farmacap”.

07 Maggio 2021

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