Ok a legge su parità retributiva. Conte (Psicologi): “Giusto che la ripresa parta dai diritti”

Ok a legge su parità retributiva. Conte (Psicologi): “Giusto che la ripresa parta dai diritti”

Ok a legge su parità retributiva. Conte (Psicologi): “Giusto che la ripresa parta dai diritti”
“L’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per la parità retributiva tra i sessi è un atto di civiltà e un importante messaggio culturale. La crisi da cui stiamo uscendo non è stata uguale per tutti: ha colpito i più deboli, allargato le diseguaglianze, esacerbato conflitti preesistenti”, così il presidente degli Psicologi del Lazio Conte all’indomani del voto favorevole della Pisana al Pdl 182.

“L’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per la parità retributiva tra i sessi è un atto di civiltà e un importante messaggio culturale. La crisi da cui stiamo uscendo non è stata uguale per tutti: ha colpito i più deboli, allargato le diseguaglianze, esacerbato conflitti preesistenti. Legare i temi dello sviluppo, della dignità del lavoro, dell’equità, significa ribadire che una ripartenza, oggi, è possibile solo investendo sul terreno dei diritti, dell’uguaglianza, della coesione sociale”.

Lo dichiara in una nota Federico Conte, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, all’indomani del voto favorevole della Pisana al Pdl 182, proposto dalla consigliera Eleonora Mattia, recante ‘Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze per le donne’.

“Entrando nello specifico dei provvedimenti – prosegue Conte – il testo approvato non può che incontrare il nostro pieno sostegno. Molte delle questioni affrontate sono storicamente in cima alla nostra agenda, altre sono state oggetto delle nostre interlocuzioni istituzionali più recenti: penso ad esempio al contrasto ai differenziali retributivi di genere, alla conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro, alla diffusione di una cultura organizzativa non discriminatoria nelle imprese”.

“Il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza o con disabilità, poi, si ricollega a problematiche che ci hanno già visto collaborare a stretto contatto con gli organi regionali. Accogliamo con grande favore, dunque, la convergenza unanime delle forze politiche sui contenuti del provvedimento. E il fatto che il Lazio sia la prima Regione a legiferare su questo tema, costituisce un ulteriore motivo di soddisfazione”, ha concluso il presidente degli Psicologi del Lazio.

20 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”
Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”

“Al Policlinico Umberto I di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una...

Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa
Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, ottengono per il biennio 2026-2028 nuovamente i 3 Bollini Rosa di Fondazione Onda, il massimo riconoscimento per gli ospedali impegnati nella tutela della...

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....