Al Centro di Salute mentale della Asl di Rieti il Premio Rocco Pollice

Al Centro di Salute mentale della Asl di Rieti il Premio Rocco Pollice

Al Centro di Salute mentale della Asl di Rieti il Premio Rocco Pollice
Si tratta della prima struttura pubblica non universitaria a ricevere il riconoscimento. Il Centro di Salute Mentale si è aggiudicato il terzo posto con uno studio scientifico sui disturbi mentali gravi nei giovani. Gli operatori del Centro che hanno evolto e presentato il lavoro scientifico hanno deciso di devolvere il premio, in denaro, all’Associazione Smile Onlus Prof. Rocco Pollice.

Importante riconoscimento per il Centro di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze patologiche della Asl di Rieti, che nei giorni scorsi si è aggiudicato il terzo posto all’edizione 2021 del Premio Scientifico Nazionale Rocco Pollice e primo in Italia come Struttura pubblica non universitaria.  
 
Il Centro di Salute Mentale della Asl di Rieti si è distinto con un lavoro scientifico dal titolo “Modello di trattamento integrato biopsicosociale per gli utenti giovani con Disturbi Mentali gravi: l’esperienza del CSM di Rieti”. “In letteratura – spiega una nota della Asl – è stata ampiamente dimostrata la rilevanza di una diagnosi e di un trattamento precoci nei soggetti giovani con disturbi mentali gravi. Tali evidenze hanno portato gli operatori sanitari del Centro di Salute Mentale della Asl di Rieti a rivolgere un’attenzione particolare agli interventi su tale popolazione, in modo da fornire risposte diagnostiche e terapeutiche sempre più adeguate alle esperienze specifiche. Lo studio ha riguardato 261 giovani utenti (18-34 anni)”.

Il trattamento offerto dal Centro è stato formulato in una visione biopsicosociale del disturbo, ed è stato basato su un’attenta valutazione clinica e funzionale che ha permesso di realizzare Progetti Terapeutici Individualizzati (PTI), che hanno previsto interventi integrati (farmacologici, psicoterapeutici, vocazionali e scolastici e sulla famiglia) su obiettivi a medio e lungo termine. “L’intervento integrato offerto, ha permesso un notevole miglioramento clinico e funzionale nei soggetti che avevano effettuato un anno di trattamento”, spiega la Asl.
 
La Commissione del Premio Scientifico Nazionale Rocco Pollice, fa sapere la nota, “ha ritenuto il lavoro presentato dalla Asl di Rieti un importante e valido apporto alle conoscenze scientifiche relative all’esordio dei disturbi mentali. Tale riconoscimento risulta ancora più rilevante in considerazione del fatto che il lavoro è stato condotto da una Struttura pubblica non universitaria e che gli altri due vincitori sono risultati essere l’Università di Napoli e l’Università dell’Aquila, ovvero due dei Centri universitari di eccellenza in Italia, in particolar modo nell’ambito della psichiatria”.
 
Gli operatori del Centro Salute Mentale della Asl Rieti che hanno svolto e presentato il lavoro scientifico, hanno deciso di devolvere il premio, in denaro, all’Associazione SMILE Onlus Prof. Rocco Pollice.

09 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 
Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...

Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”
Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”

Quello dei giovani è “un quadro complesso, fatto di bisogni da intercettare ma anche di tante risorse su cui possiamo costruire percorsi di crescita, prevenzione e benessere insieme a scuola,...

Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale
Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta...