Vaccini Covid. Seconda dose con Astrazeneca, Magi (Omceo Roma): “Sì, se medico ritiene ci siano le condizioni” 

Vaccini Covid. Seconda dose con Astrazeneca, Magi (Omceo Roma): “Sì, se medico ritiene ci siano le condizioni” 

Vaccini Covid. Seconda dose con Astrazeneca, Magi (Omceo Roma): “Sì, se medico ritiene ci siano le condizioni” 
Il presidente dell’Ordine dei medici capitolino si schiera a fianco della Regione Lazio sull’ipotesi di somministrare, con il consenso del medico vaccinatore, la seconda dose di Astrazeneca agli under60 che ne facciano richiesta. Il problema, per Magi, è di natura normativa, “perché esiste una circolare e indicazioni Aifa che mettono ancora una volta in difficoltà la capacità professionale del medico. Ma un medico deve assumersi la sua responsabilità, perché è in grado di farlo”.

“Se il medico ha davanti un paziente che ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca e ritiene che abbia delle caratteristiche sanitarie per cui non riscontra problemi, non vedo perché quel paziente non debba ricevere anche la seconda dose di AstraZeneca”. Così il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’Agenzia Dire sul tema sollevato dalla Regione Lazio.

“Questa è la nostra posizione- ha detto Magi – il problema è che in questo momento abbiamo delle difficoltà di natura normativa, perché esiste una circolare pubblicata in Gazzetta Ufficiale e ci sono indicazioni arrivate dall'Aifa che mettono ancora una volta in difficoltà la capacità professionale del medico. Ma un medico deve assumersi la sua responsabilità, perché è in grado di farlo”.

Il presidente dell’Omceo richiama l’attenzione sulle competenze e le prerogative del medico. “Lo Stato può dare anche indicazioni, ma poi è il medico, con la sua esperienza, a dover decidere cosa fare, sempre rimanendo nell'ambito delle normative previste”.

Il punto è che tra circolari del ministero e del Cts, si sta assistendo a una "delegittimazione dell'atto medico, perché il medico non può più vedere il paziente e decidere quale vaccino fargli inoculare o meno rispetto alle sue eventuali patologie. Ma è il medico che di volta in volta deve visitare il paziente, fargli un'anamnesi corretta e decidere la tipologia di vaccino in base alla sua storia sanitaria”.

17 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”
Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”

“Al Policlinico Umberto I di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una...

Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa
Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, ottengono per il biennio 2026-2028 nuovamente i 3 Bollini Rosa di Fondazione Onda, il massimo riconoscimento per gli ospedali impegnati nella tutela della...

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....